Gualdo Tadino e la comunità congolese hanno reso omaggio alle vittime dell’attentato in Congo

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La città di Gualdo Tadino, rappresentata dal sindaco Massimiliano Presciutti, e la comunità congolese territoriale accompagnata nell’occasione da Corrado Pompei, hanno reso omaggio stamattina alle vittime dell’attentato in Congo, dove hanno perso la vita l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere italiano Vittorio Iacovacci e l’autista congolese Mustapha Milambo. La deposizione di un mazzo di fiori è avvenuta presso il Monumento ai Caduti in Piazza Martiri della Libertà. In segno di lutto sono state esposte a mezz’asta le bandiere del palazzo municipale.

In rappresentanza della comunità congolese presente nel nostro territorio erano presenti Gerard Kpadhingo Ngolo, Ucim Edouard Afuru, Padre Jean e Dieudonne Kasereka Taghunza. “La città di Gualdo Tadino – ha detto il sindaco Presciutti – esprime profondo cordoglio alle famiglie degli scomparsi in questo tragico attentato in Congo e ringrazia la comunità congolese del territorio per la vicinanza e solidarietà mostrata. Tutti noi oggi ricordiamo chi ha perso la vita per servire lo Stato e condanniamo fortemente questo  terribile delitto stringendoci vicino alle famiglie delle vittime”.

La comunità congolese di Gualdo Tadino e Nocera Umbra hanno anche inviato un messaggio esprimendo profondo dolore per il vile attentato. “Questi giorni sono tristi anche per il Congo. Siamo qui per esprimere affetto, vicinanza e solidarietà agli italiani, condannando con energia questo orribile delitto compiuto o per viltà, o per paura, o per stupidità e ci stringiamo alle famiglie delle vittime. Non chiediamo vendetta, ma giustizia e verità, perchè quando giustizia e verità si baciano, germoglia la pace. Questi nostri fratelli hanno perso la vita in una provincia dove tutti chiedono non altro che la pace. Gli uomini sono uccisi ogni giorno, il sottosuolo violentato con l’estrazione illegale di pietre preziose, la vegetazione abbattuta disordinatamente, gli animali rifugiati nei paesi vicini“.

Cogliamo questa occasione infelice – conclude il messaggio – per ringraziare l’Italia per la sollecitudine che ha nei confronti del nostro Paese attraverso la Chiesa e i tanti volontari che operano per la promozione umana e vi ringraziamo di averci accolti in mezzo a voi. All’ONU chiediamo di adoperarsi ancora di più per il ritorno della pace“.