Recovery plan, Gualdo Tadino presenta alla Regione progetti per 60 milioni di euro

Foto Edoardo Ridolfi
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Progetti per oltre 60 milioni di euro sono stati consegnati dal Comune di Gualdo Tadino, insieme ai Comuni della Fascia Appenninica, alla Regione Umbria nell’ambito del confronto aperto sul documento “Recovery Plan Umbria” che sarà inviato al Governo per costruire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

I progetti rientrano tra le sei linee-strategiche legate ad altrettante aree tematiche strutturali di intervento, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia Europea.

Questi i progetti, così come presentati dal Comune di Gualdo Tadino:

Linea Strategica: Cultura

In questa sezione è stato inserito il progetto di valorizzazione del Percorso Archeologico degli Antichi Umbri tramite due proposte.

La prima riguarda il sentiero archeologico Colle I Mori attraverso la valorizzazione di parte dell’antico abitato, in particolare di antiche strutture murarie già in passato restaurate dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici per l’Umbria, che attualmente non sono visibili.

La seconda interessa l’Area archeologica di Tadinum attraverso la valorizzazione, la tutela e la conservazione dei pregiati mosaici pavimentali pertinenti alla Domus del Nettuno nell’area archeologica sopra citata. A questo va aggiunto che l’intervento di restauro previsto sui mosaici e strutture murarie pertinenti, consentirà di rendere fruibile l’area ai turisti ed ai cittadini che intenderanno visitarla. Entrambe le proposte andrebbero ad affiancare il già presente Museo degli Antichi Umbri di Casa Cajani.

Linea Strategica: Salute

E’ stato inserito il progetto di recupero dell’intera area dell’ex Ospedale Calai. L’intervento riguarda una vasta area del centro storico della città di Gualdo Tadino da destinare alla realizzazione della cosiddetta Cittadella della Salute a servizio dell’intero territorio della Fascia Appenninica.

Ad oggi le uniche strutture utilizzate, su un totale disponibile di oltre 15.000 mq di superficie disposti su vari immobili, sono: la struttura dell’Easp (Ente di Assistenza e Servizi alla Persona) e le due palazzine adiacenti il vecchio Ospedale Calai (sede di tutti i servizi del distretto e degli uffici amministrativi oltre che dell’AFT).

Risultano inutilizzate ed in attesa di recupero tutte le strutture dell’ex Ospedale Calai (parte storica ed appendici) inserite nel piano di valorizzazione deliberato con DGR 1204 del 19-10-2015. Tali strutture sarebbero da adibire a sede della cosiddetta “Casa della Salute” consistente nel potenziamento dei servizi territoriali e della riabilitazione. A tutto ciò va aggiunta l’inutilizzata Villa Luzi di proprietà mista Easp-Comune Gualdo Tadino destinata ad ospitare disabili adulti come centro residenziale denominato “Dopo di Noi”.

Linea Strategica: Rivoluzione verde e transizione ecologica

E’ stato inserito uno studio di fattibilità redatto dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Perugia teso alla realizzazione di un Parco Eolico in località Valle del Pero Monte Penna. La proposta intende focalizzare l’attenzione verso le tematiche energetiche più attuali individuando le opportunità di sfruttamento energetico derivanti dalle fonti di energia rinnovabili, anche a confine tra i comuni di Gualdo Tadino e Fossato di Vico prevedendo un ampliamento anche su quel crinale dell’impianto già esistente.

Linea Strategica: infrastrutture per la mobilità

Sono state inserite due proposte. La prima riguarda l’impianto di risalita Gualdo Tadino-Serrasanta. L’impianto ipotizzato ha l’obiettivo di collegare, attraverso una cabinovia, il convento della Santissima Annunziata (Frati Zoccolanti) al Piazzale Belvedere a distanza di rispetto dall’Eremo del monte Serrasanta, un percorso di circa 1900 metri che non creerebbe un particolare disturbo paesaggistico ed andrebbe a collegare due luoghi sacri. Tale impianto andrebbe a collegare ed agevolare il collegamento alla sommità del Serrasanta, dove sono presenti una moltitudine di sentieri (da segnalare il sentiero Italia e il sentiero Europa) che giornalmente vengono percorsi da escursionisti e cicloamatori. Allo stesso tempo l’impianto garantirebbe anche una tutela dell’ambiente, arginando il traffico veicolare che attualmente si registra e favorirebbe le categorie di persone più disagiate che spesso vedono precluso l’accesso a questi luoghi. Sul crinale appenninico sono previsti percorsi similari ed in interconnessione fra loro anche nei comuni di Fossato di Vico e Costacciaro, il tutto teso a valorizzare l’intera fascia appenninica in un contesto integrato fra tutela dell’ambiente, sviluppo turistico integrato e slow.

La seconda interessa il raddoppio ferroviario della Orte-Falconara, opera che strategicamente darebbe un forte impulso al nostro territorio, nella fattispecie nel tratto Foligno-Fabriano, sotto diversi aspetti: quello dello sviluppo economico, quello del comparto turistico ed infine quello del collegamento infrastrutturale di questa area interna spesso dimenticata. Va evidenziato il fatto che nella tratta sopra indicata Foligno-Fabriano di 54 km ben 18 km insistono sul territorio del Comune di Gualdo Tadino. Il raddoppio consentirebbe un maggiore appeal verso papabili investitori che dopo la Perugia-Ancona troverebbero un ulteriore ed importante via comunicativa per implementare le loro attività.

“Per presentare queste proposte – sottolinea il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti – abbiamo collaborato attivamente con i Comuni della Fascia Appenninica, i quali ci hanno consegnato i loro progetti, che successivamente, abbiamo provveduto a mettere in sinergia fra loro e trasmettere alla Regione, al contrario di tanti altri enti che invece non lo hanno fatto. Tra le proposte inviate alcune sono state elaborate esclusivamente del Comune di Gualdo Tadino, come la riqualificazione dell’area dell’ex Ospedale Calai o la valorizzazione del Percorso Archeologico degli Antichi Umbri – prosegue Presciutti – mentre altre, come il raddoppio ferroviario della Orte-Falconara nel tratto Foligno-Fabriano e lo sviluppo dell’Appennino sono stante condivise e perfezionate confrontandosi con i comuni dell’intera area. In ogni caso tutte le proposte di progetto inviate hanno una notevole valenza, poichè la realizzazione di tali progetti darebbe un forte impulso a settori come economia, turismo e salute non solo per gli stakeholders della Fascia Appenninica, bensì per gli stakeholders dell’intera Umbria e su scala nazionale. Noi riteniamo queste proposte di progetto, visto lo strumento del Recovery Plan in corso – conclude il primo cittadino gualdese – un’opportunità unica e da non perdere per lo sviluppo di questo territorio, già fortemente penalizzato dalla crisi corrente”.