“Augusto Zocchi e quel mantello di Garibaldi”, ecco l’incredibile storia della vita travagliata di un genio

Nel mese di febbraio è stato stampato, con una tiratura  limitata di  copie, e per una maggiore divulgazione una versione on line, il breve volume “Augusto Zocchi e quel mantello di Garibaldi”, a cura di Giuseppe Sellari, Mauro Guidubaldi, Francesco Spedaletti, Giovanni Poeti e Renato Carnevali.

In questa ricerca, che ha per sottotitolo “La vita travagliata di un genio”, viene raccontata l’incredibile storia di Augusto Zocchi, nato a Roma il il 2 ottobre del 1846 e morto a Appignano (in provincia di Macerata) il 10 dicembre 1906, genio e inventore ancora oggi poco conosciuto, che per un breve periodo, dal 1879 al 1883, risiedette anche a Gualdo Tadino dove, come orologiaio, riparò il meccanismo dell’orologio della Torre Civica.

Tra le vicende che interessarono la sua vita, c’è anche un importante incontro con Giuseppe Garibaldi, che gli fu riconoscente per avergli donato un letto ortopedico da lui ideato, per il quale ricevette in dono dallo stesso Garibaldi, uno dei suoi mantelli. Proprio a Gualdo Tadino, Zocchi raccontò questo episodio nel libro da lui scritto “Il mantello di Garibaldi”, stampato nel 1882 dalla tipografia gualdese Americo Mazzoleni.

Il promotore della ricerca è l’amerino Giuseppe Sellari, che si è poi avvalso del contributo in documenti e informazioni varie di altri quattro ricercatori, tra cui il gualdese Mauro Guidubaldi.

Questo il volume “Augusto Zocchi e quel mantello di Garibaldi” nella versione online. Buona lettura

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