Morroni: “Una cittadella della salute nell’area dell’ex ospedale Calai”

L’area dell’ex ospedale Calai, che include non solo la struttura sanitaria ma anche le due palazzine, Villa Luzi e l’Easp, diventerà una cittadella della salute. Questo è ciò che ha illustrato al sindaco di Gualdo Tadino, alla giunta comunale e ai capigruppo consiliari il vicepresidente della Regione Umbria Roberto Morroni, arrivato in città insieme all’assessore regionale alla salute, Luca Coletto, e ai massimi dirigenti della sanità umbra: il direttore generale Claudio Dario, il commissario per la gestione dell’emergenza Covid-19 in Umbria, Massimo D’Angelo, il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Gilberto Gentili e il dirigente dell’Usl Umbria 1 Fabio Pagliaccia. Prima dell’incontro in municipio, assessori e dirigenti hanno effettuato un sopralluogo presso l’ex ospedale.

ADDIO AL PROGETTO “CASA DELLA SALUTE” – Va quindi in soffitta il progetto di recupero e riqualificazione illustrato due anni fa dall’allora assessore regionale alla sanità Luca Barberini, che prevedeva la trasformazione dell’ex ospedale in una Casa della Salute con l’abbattimento della cosiddetta stecca “per gravi problemi di vulnerabilità sismica”. L’operazione recupero si sarebbe dovuta concludere in due-tre anni, ma due giorni dopo quella presentazione esplose la vicenda “Concorsopoli” che travolse la giunta regionale dell’epoca e con essa, di fatto, anche il progetto sull’ex ospedale gualdese, che fece più pochissima strada.

LA CITTADELLA DELLA SALUTE – Con il cambio alla guida della Regione e con Roberto Morroni vicepresidente, che nel 2012 da sindaco di Gualdo Tadino aveva sottoscritto un protocollo d’intesa con l’allora esecutivo regionale, torna così d’attualità proprio quel tipo di progettualità concordata con la prima giunta Marini. Così non ci sarà l’abbattimento della stecca o, se sarà inevitabile, verranno ricostruiti gli spazi abbattuti. Nelle intenzioni della Giunta regionale vi è l’utilizzo delle due palazzine adiacenti, unitamente all’Easp e a Villa Luzi, per far diventare quell’area un polo di servizi socio-sanitari a livello regionale.

Dovrà ora essere fatta una valutazione tecnica per capire le condizioni dell’immobile – ha detto Morroni – e un’altra per individuare i servizi socio-sanitari da inserire. Sarà poi necessario un confronto costante con l’amministrazione comunale e le forze politiche presenti in consiglio comunale.” Il completamento di questa parte è previsto entro l’estate.

L’assessore regionale Luca Coletto ha spiegato che “a breve verrà presentato il piano socio-sanitario della Regione in cui saranno inserite anche strutture come il Calai che è idoneo ad entrare a far parte di questa rete.” Uno degli obiettivi, ha detto Coletto, è avere a disposizione delle strutture piuttosto grandi da utilizzare come Rsa e Rp, così da poter abbattere i costi e quindi le tariffe.

PRESCIUTTI: “MASSIMA COLLABORAZIONE” – Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, che nelle ultime settimane proprio sul recupero del Calai aveva avuto un botta e risposta piuttosto polemico proprio con il vicepresidente Morroni, ha assicurato la massima collaborazione istituzionale. “L’interesse della comunità è guardare avanti e vedere riaperta quell’area – ha detto – Dobbiamo tutti sfruttare al meglio questa occasione e, per quanto riguarda Villa Luzi, metteremo a disposizione la progettazione che è stata preparata.”

Il sindaco gualdese ha chiesto poi un cronoprogramma e se ci sono le risorse per portare a compimento il progetto. Morroni ha risposto che la Regione ha attivato diversi canali per la parte economica, visto che ad oggi non si sa nulla di preciso riguardo i fondi provenienti dal Recovery Plan. Al riguardo ha sottolineato che “la parte finanziaria dovrà vedere coinvolti diversi soggetti, tra cui l’amministrazione comunale”, con il cronoprogramma che sarà pronto a breve.

 

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