Gli operai Rocchetta al ‘Comitato no emungimenti’: “Vergognatevi!”

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Dopo la notizia del nascituro Comitato a difesa delle sorgenti della fascia appenninica, il cui scopo dichiarato è quello di fermare gli emungimenti in essere e quelli futuri, i dipendenti di Rocchetta hanno inviato alla nostra redazione una lettera aperta, firmata da un RSU dell’azienda, che pubblichiamo integralmente.

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“La notizia del Comunicato è arrivata dal consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Movimento che, nella vicina Sangemini, è il maggior difensore a tutela degli operai e degli investimenti dell’acqua Sangemini. Con la concessione, non rinnovata, dopo anni di attesa e lunghi procedimenti giudiziari, nasce un altro comitato che dice no!
Crediamo che lo Stato possa, per mezzo della Regione Umbria, essere l’unico garante di una gestione così importante. Noi lavoratori ci immaginiamo solo nuove vicende giudiziarie, nuovi dubbi e incertezze per tutti. Siamo allibiti, stanchi e frustrati da questa situazione, che ai nostri occhi è surreale e preoccupante. Noi che ci siamo sempre sentiti privilegiati e fortunati di lavorare, come tutti gli operai.

Con la pandemia non abbiamo saltato un giorno di lavoro, non abbiamo avuto mai un ritardo nel ricevere lo stipendio che ci permette di vivere e abbiamo ricevuto dall’azienda un premio per il nostro impegno in questo momento complicato. Noi non abbiamo conosciuto cassa integrazione. Non abbiamo dubbi sulla stabilità del Gruppo. Non avevamo dubbi per il nostro futuro e di chi fosse entrato a lavorare. Nessuno parla di noi Operai, persone che ogni giorno, si recano in azienda, per produrre, ordinare, organizzare, pulire, trasportare, manutenere, controllare, movimentare ecc ecc, in una parola: lavorare.

E fuori c’è un mondo, che osserva, in silenzio, come alcune società di persone e comitati vogliano far terminare ciò che ci fa vivere, senza proporre nulla per farci continuare a mantenere le nostre famiglie. Anche noi abbiamo figli che studiano e vivono come i vostri! Proponete alternative e dateci un futuro, altrimenti vergognatevi, se ci riuscite!
Non ci stiamo. Non possiamo credere che istituzioni come Stato, Regione e Comune possano essere messe in scacco da comitati che nascono dal nulla. Siamo stufi, siamo arrabbiati, siamo destabilizzati.

ln vista dei prossimi esiti regionali e giudiziari, speriamo di poter ritrovare anche noi la serenità in un cammino di rinnovamento, con nuovi investimenti, che permetteranno alla azienda di mettersi sempre più al passo con i tempi e agli operai che ci lavorano e che entreranno, di vivere serenamente la loro esistenza. Ci auguriamo che il nostro diritto di essere ‘contratto a tempo indeterminato’, con futuri piani personali, sia legato al nostro modo di fare, organizzare, gestire, produrre e lavorare. Non da scelte per nulla mirate alla tutela del diritto al lavoro“.

I dipendenti Rocchetta, Gualdo Tadino