Forza Italia: “Gualdo Tadino è la patria del no. Basta con le diatribe ideologiche”

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Forza Italia di Gualdo Tadino contro i comitati del “no”. Il coordinamento comunale, con una nota, sottolinea quella che definisce “una sensibilità del governo regionale verso una tematica così delicata (quella delle risorse idriche, ndr)” e, nel contempo, “un nuovo tentativo di porre come facile bersaglio chi investe sul territorio.”

Per Forza Italia, Gualdo Tadino è ormai assurta a “patria del NO“. “A scanso di equivoci – scrivono Silvia Minelli, Fabio Viventi e Gianni Frillici – come ulteriore passo nella direzione di uno stallo totale sul fronte economico, sociale, ma oseremmo dire anche ambientale.”

Forza Italia evidenzia che la scorsa settimana ha trovato compimento “un lungo percorso, una battaglia che il nostro partito ha iniziato nell’ormai lontano 2009, quando con una sottoscrizione di ben 3600 firme, di cui 3000 nella sola Gualdo, a favore di una revisione della legge regionale sulle concessioni idriche. Ora, per il coordinamento gualdese, mentre si ha a disposizione “finalmente un quadro regolatorio al passo con i tempi, con criteri ben definiti sia riguardo la salvaguardia della risorsa idrica, sia nella giusta attribuzione di un canone che risultava già all’epoca sottodimensionato e, addirittura, privo di qualsiasi adeguamento Istat, ci ritroviamo a registrare un nuovo dibattito cittadino sulla necessità di fermare qualsiasi forma di emungimento dell’acqua.”

“Leggere che nella nostra Città è in atto la costituzione di un ulteriore comitato del NO, in particolare agli emungimenti dei bacini idrici, fa sorgere in noi molte domande – puntualizza Forza Italia – In primo luogo se questi nuovi attori hanno la minima percezione che dietro ad un settore, quello dell’imbottigliamento, ci sono uomini e donne, aziende direttamente coinvolte e un buon novero di attività che godono dell’indotto, in maniera continuativa o saltuaria; seconda domanda, se la loro visione ambientalista è più legata ad ideologie ormai coperte di polvere o a schemi visionari di cui ci sfugge la traiettoria: chiudiamo tutto quello che riguarda lo sfruttamento dell’ambiente, quindi oltre all’acqua anche le cave, il taglio del legname, magari anche i pascoli, nel dubbio che qualcuno possa fare impresa e, quindi, di conseguenza, essere paragonato ad uno che sta compiendo un illecito. Senza poi comprendere fino in fondo a chi fa gioco tenere e mantenere questo clima di ostilità (se oggi il bersaglio facile può essere la società Rocchetta, domani, in virtù dell’evidenza pubblica dell’assegnazione della concessione potrebbe essere lo stesso soggetto, oppure uno diverso, ma pur sempre un’azienda).”

Per Forza Italia “questa è la visione che sta affossando Gualdo Tadino da anni. Questi sono gli effetti di una visione del NON fare che ci ha portati a raschiare il fondo dal punto di vista economico, ma soprattutto, ed è la cosa peggiore, di prospettiva: è più facile dire no a tutto, denigrare, teorizzare sempre il complotto dietro ogni scelta, piuttosto che studiare, progettare, creare stimoli.”

Quindi Forza Italia, che sottolinea il lavoro svolto dall’assessore Roberto Morroni (“che ha sempre tenuto alta l’attenzione su questo tema sensibile per la nostra Gualdo”) rimarca la propria linea: “Giusto salvaguardare i diritti dei cittadini, compreso l’ormai noto uso civico, ma basta con questa diatriba ideologica e priva di senso, lontana anni luce dal mondo reale, dove intere famiglie gridano pubblicamente la loro preoccupazione per una mancanza di prospettiva, dove altre imprese sul territorio vedono una fitta nebulosa in un futuro prossimo.”

Ci auguriamo che la città si svegli da questo torpore – conclude la nota – e che tutti gli attori in gioco facciano la propria parte nel “gestire” in maniera adeguata un pezzo così importante del nostro futuro.”