Artigiani ceramisti, un manifesto per salvare le terre di antica tradizione ceramica

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Si è diffuso in tutta Italia il grido di dolore e di allarme di un settore entrato ormai profondamente in crisi anche a causa dell’emergenza sanitaria. Indirizzato ai componenti dell’intergruppo parlamentare sulla Ceramica Artistica e Tradizionale, è stato predisposto un vero e proprio manifesto che vuole indicare la rotta per sostenere concretamente la capacità di resilienza dell’artigiano ceramista nelle terre di antica tradizione ceramica prima che sia troppo tardi.
A firmarlo circa 100 protagonisti di eccellenza dell’alto artigianato della Ceramica Artistica e Tradizionale italiana, maestri titolari di attività storiche che da 5 secoli tengono accesa la fiaccola nelle terre di una tradizione unica al mondo e vanto del Made in Italy. I comuni coinvolti sono Assemini (CA), Calitri (AV), Caltagirone (CT), Castelli (TE), Cava de Tirreni (SA), Cerreto Sannita (BN), Civita Castellana (VT), Cutrofiano (LE), Grottaglie (TA), Gualdo Tadino (PG), Montelupo Fiorentino (FI), Nove (VI), Orvieto (TR), San Lorenzello (BN), Santo Stefano di Camastra (ME), Sciacca (AG), Squillace (CZ), Urbania (PU), Vietri sul Mare (SA) e Viterbo (VT).
Un mondo produttivo unico per il suo straordinario valore culturale e che oggi è a rischio concreto di estinzione. I sottoscrittori, al motto di “solo la bellezza salverà il mondo“, auspicano il sostegno di nomi del mondo della cultura, del giornalismo e della comunicazione, dell’imprenditoria, del design, dell’arte, di associazioni e di tutti quei cittadini che hanno a cuore il futuro della Ceramica Artistica e Tradizionale Italiana.

Ecco il testo integrale del manifesto
Registriamo come buona notizia l’iniziativa parlamentare a sostegno di questo settore varata dal deputato Gianpaolo Cassese, che ha portato ad uno stanziamento del Governo per la Ceramica Artistica Tradizionale di 2 milioni di euro nel decreto Rilancio. Lo stesso Cassese, in occasione dell’approvazione della Legge di Bilancio alla Camera, aveva presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, con la richiesta di considerare, nei prossimi interventi di sostegno delle attività economiche, le aziende del comparto della Ceramica artistica e tradizionale e di intraprendere ogni utile iniziativa per favorirne il rilancio. Si è, inoltre, costituito un Intergruppo parlamentare per la Ceramica artistica e tradizionale.

La costituzione dell’Intergruppo, con la adesione di tutte le forze politiche in Parlamento, per la Ceramica Artistica e Tradizionale rappresenta forse il primo importante riconoscimento ad un’eccellenza del patrimonio artistico, culturale e storico del Paese e ad un comparto importante del Made in Italy, che in quel patrimonio affonda le sue radici, in un momento come questo che stiamo vivendo di profonda crisi del settore che è a concreto rischio di estinzione. Una iniziativa che potrebbe significare una iniezione di fiducia all’artigianato artistico italiano con la finalità non solo di impedire la chiusura delle botteghe e delle imprese artigiane, ma anche con lo scopo di mettere in campo azioni a supporto del settore per potenziarne e svilupparne le potenzialità. Ai parlamentari che hanno aderito all’intergruppo, al Governo della Repubblica, a coloro che avrebbero a cuore la sorte della Ceramica Artistica e Tradizionale, vogliamo annunciare che sta per essere disintegrata una tradizione italiana secolare ed unica al mondo.
Il nostro manifesto vuole essere forse l’ultimo labile ed accorato appello a restituire dignità forza e coraggio al comparto della Ceramica Artistica e Tradizionale Italiana .

Invitiamo il Governo della Repubblica Italiana :

  1. ad accendere i riflettori attraverso una iniziativa legislativa ad integrazione e a supporto della ratio propria della Legge 188/90 , riconoscendo le botteghe ed imprese di produzione Ceramica Artistica e Tradizionale con sede produttiva nei Comuni di Antica Tradizione Ceramica riconosciuti dal Consiglio Nazionale Ceramico, come aziende di interesse nazionale ad alta specializzazione nella filiera del Made in Italy ;
  • ad istituire, con apposita iniziativa legislativa, la formula di “garzone a bottega” riconoscendo attraverso l’apprendistato integrato in bottega ceramica

e la didattica dei Licei Artistici ed Istituti d’Arte, quella alta formazione professionale atta a garantire l’inserimento lavorativo delle nuove generazioni nel delicato circuito della Ceramica Artistica e Tradizionale con sede nelle Città di Antica Tradizione Ceramica ;

  • ad istituire con apposita iniziativa legislativa, le ” Vie della Ceramica Italiana” (percorso culturale e turistico tra le Citta di Antica Tradizione Ceramica in Italia, Regione per Regione) da inserire nella offerta culturale turistica nazionale del Ministero del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri ;
  • ad implementare specifiche deroghe e semplificazioni alla vigente normativa D.Legs.n.152/06 in considerazione delle enormi difficoltà logistiche ed operative a svolgere attività produttiva nei Centri urbani delle Città di Antica Tradizione Ceramica riconosciute, al fine di evitare la definitiva scomparsa di tali attività secolari ;
  • ad intervenire con la fiscalizzazione degli oneri sociali del personale dipendente occupato e di nuova occupazione da oggi e per i prossimi 3 anni, proprio in questo momento di grave crisi sanitaria ed economica del Paese, per agevolare la difficile ripresa economica e produttiva ;
  • ad agevolare e sostenere la costituzione di una cabina di regia nazionale sulla Ceramica Artistica e Tradizionale delle Città di Antica Tradizione Ceramica riconosciute dal Consiglio Nazionale Ceramico del Mise, come l’ ENTE CERAMICA ITALIANA (composto a maggioranza da rappresentanti di aziende di produzione ceramica iscritte all’anagrafe delle CCIAA di ogni Città di Antica Tradizione Ceramica e dalla rappresentanza di organismi istituzionali nazionali e regionali) allo scopo di rendere unitarie tutte le iniziative a sostegno, a difesa e per lo sviluppo del comparto della Ceramica artistica e tradizionale italiana, e al fine di evitare la dispersione delle esigue risorse economiche a disposizione.
  • a prendere atto che gli artigiani ceramisti delle Città di Antica Tradizione Ceramica non chiedono “ristori” o medioevali contributi anonimi, ma questa dignitosa attenzione ad un comparto di vanto secolare del Made in Italy nel mondo, prima che sia troppo tardi.

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