Case di riposo, Squarta: “Non c’è un minuto da perdere”. Il Pd: “Nessun riscontro dopo la manifestazione di ieri”

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Sulla vicenda delle case di riposo di Gualdo Tadino, Città di Castello, Assisi e Gubbio, e alla manifestazione di protesta svoltasi martedì scorso dinanzi Palazzo Cesaroni a Perugia, è intervenuto il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta che chiede risposte in tempi brevi per offrire sostegno a questa difficilissima situazione”.

“In una regione come l’Umbria, con un numero molto alto di anziani, le case di riposo e i centri di assistenza agli anziani non possono essere dimenticati nei piani di ristrutturazione, anche economica, che si stanno portando avanti in questo periodo”. Secondo quanto riferisce l’esponente di Fratelli d’Italia “la difficile situazione che soffrono le strutture accomuna tutte le realtà umbre di ricovero per anziani o ospiti non autosufficienti, ulteriormente aggravata dal protrarsi dell’emergenza”.

Squarta mostra “vicinanza alle strutture, ai direttori amministrativi e sanitari e a tutto il personale che vi lavora, ma anche alle famiglie che senza disponibilità di posti si ritroverebbero a doversi occupare ancora degli anziani. I bilanci di queste strutture – osserva il Presidente – sono in rosso e ciò si riflette in maniera negativa sull’intera fruizione dei servizi”.

“In una regione sempre più vecchia, in cui questi servizi sono sempre stati garantiti, l’assistenza agli anziani è importantissima e un eventuale rischio di interruzione è inaccettabile. Le tariffe relative alla degenza – spiega – non vengono rinnovate ormai da quasi vent’anni, pertanto andrebbero revisionate, e agli obblighi imposti alle strutture durante la pandemia non è stata corrisposta alcuna contribuzione. Il Covid – conclude Squarta – ha bloccato i nuovi ingressi e la conseguente corresponsione di quote vitali. Tra operatori socio sanitari e infermieri sono a rischio centinaia di posti di lavoro. Bisogna intervenire subito, non c’è più un minuto da perdere

Anche il Partito Democratico di Gualdo Tadino si è fatto sentire sulla questione.

“Non possiamo non unirci al coro delle preoccupazioni – riporta in una nota il Pd – Si parla spesso di lavoro, non ultima occasione è stata quella della massima assise cittadina dove alcuni esponenti della minoranza ne hanno invocato la necessità. Interesse nobile e condivisibile, senza dubbio, ma al quale nei fatti non si da seguito; soprattutto da parte dei loro sparring partner regionali.”

“Il nostro sindaco Massimiliano Presciutti, i suoi colleghi ed i vari dipendenti presenti alla manifestazione non hanno avuto riscontri in merito alle loro reiterate richieste. Istituzionalmente ci sembra quanto di più sgarbato possa succedere, nel pratico questo atteggiamento pone, in tutti coloro che si sentono coinvolti direttamente ed indirettamente nella questione, un velo di preoccupazione non indifferente. Preoccupazione che ci riguarda anche come locale sezione del partito di Gualdo Tadino, visto l’ingente numero di ospiti e lavoratori presenti all’interno della struttura residenziale assistita cittadina”, evidenzia il Pd.

I Dem evidenziano che l’assessore regionale alla salute Coletto ha dichiarato che a dicembre 2020 è stata istituita una commissione per la revisione delle tariffe, ma, ad oltre un anno dalla pandemia e a quattro mesi dall’avvio dei lavori della commissione, sottolineano che nulla si è effettivamente mosso e parlano di situazione non più procrastinabile. “Queste strutture sono attualmente in palese difficoltà sotto molteplici punti di vista, in primis quello economico, visto anche il lievitare dei costi dovuti alla gestione pandemica all’interno di esse che le ha messe duramente alla prova.”