Adotta un’opera, la campagna per il trittico di Matteo da Gualdo

Il capolavoro va salvato dal deterioramento del tempo

Il Museo Diocesano e Cripta di San Rufino di Assisi, in concomitanza con un più ampio progetto di valorizzazione del polo museale sito proprio nella Cattedrale della città, sta in questi giorni portando avanti la campagna volta al restauro del trittico ligneo di Matteo da Gualdo, “Madonna con Bambino in trono tra san Francesco d’Assisi e san Sebastiano”, eseguita dal pittore – notaio gualdese per la chiesa di Santa Maria delle Grazie del castello di Palazzo ma custodita nel museo fin dal 1941.

All’operazione partecipa anche lo scrittore gualdese Matteo Bebi con il suo libro “Di luce e d’ombra – Matteo da Gualdo, l’uomo dietro il genio”, anche tramite un evento, che ci racconterà l’uomo e la sua storia, che si terrà all’inizio di questa prossima estate proprio negli spazi attigui al museo. L’obiettivo non è solamente quello di riportare il trittico al suo antico splendore, così come ha dichiarato anche don Cesare Provenzi, parroco di San Rufino, ma anche quello di accrescere la forza di un percorso museale che copra anche gli altri luoghi dove operò Matteo di Pietro di Ser Bernardo, meglio noto come Matteo da Gualdo, ovvero, oltre ad Assisi, Gualdo Tadino e Nocera Umbra.

Il costo per l’operazione di restauro è stato in parte coperto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ma, mancando ancora dei fondi all’appello, è possibile contribuire tramite bonifico bancario: Iban IT36I0200838278000000819562 – Causale: Restauro del Trittico di Matteo da Gualdo – Capitolo Chiesa Cattedrale di San Rufino – Unicredit Banca, Via Madonna dell’Olivo, Assisi.

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