Indelfab, al vaglio ulteriori sei mesi di cassa integrazione per i 537 lavoratori

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Una cassa integrazione di ulteriori sei mesi per i lavoratori della Indelfab per scongiurare i 537 licenziamenti dei dipendenti degli stabilimenti di Colle di Nocera Umbra e di Fabriano che scatterebbero a novembre dopo il fallimento dell’azienda.

La possibilità è stata resa nota dalle segreterie Fim Fiom e Uilm di Ancona e Perugia sottolineando che “i nuovi provvedimenti normativi mettono a disposizione nuovi strumenti per scongiurare i licenziamenti, attraverso l’utilizzo di ulteriori 6 mesi di cassa Integrazione, che comunque non devono gravare sul fallimento a livello di costi e prevedono la salvaguardia dei livelli occupazionali.”

Nell’incontro al Mise, le organizzazioni sindacali hanno “ribadito con forza la necessità di usufruire degli ammortizzatori conservativi per la tenuta sociale nei territori e per accompagnare progetti di reindustrializzazione, anche a sostegno di eventuali interessamenti da parte di terzi, in una fase come questa in cui le Regioni ed il Governo stanno mettendo a disposizione una serie di fondi per il rilancio del Paese e dei singoli territori.”

Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee con le lavoratrici ed i lavoratori per confrontarsi sulle necessità espresse dai curatori e condividere il percorso che possa mantenere i livelli occupazionali per un periodo maggiore, in cui si proverà costruire un vero progetto industriale.

Il Ministero ha convocato nuovamente le parti per l’11 agosto al fine di espletare in maniera definitiva l’esame congiunto “e questo – sottolineano i sindacati – ha permesso di scongiurare la prima ondata di licenziamenti.

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