Convivium Epulonis, sabato è tornato a Gualdo Tadino il banchetto medievale

Pubblicità

Dopo lo stop dello scorso anno si è tenuto sabato sera il Convivium Epulonis, organizzato dall’Ente Giochi de le Porte. La cena medievale è stata anticipata alle 18 presso la Rocca Flea dal convegno “E’ gentilezza dovunqu’é vertute: il Convivio di Dante tra conoscenza e vera nobiltà”.

L’intervento del professor Fabio Stirati ha avuto come oggetto proprio il “Convivio” – opera di Dante precedente alla Commedia. I temi affrontati sono stati principalmente due: l’amore per la conoscenza e la vera nobiltà. Le due tematiche, già presenti nella letteratura classica greco-latina, sono state presentate non solo in relazione al Convivio stesso, ma nell’evoluzione che hanno subìto nel pensiero dantesco, con particolare riferimento al loro sviluppo in alcuni canti della Commedia.

“L’attualità delle questioni affrontate dal sommo poeta è evidente da sé. Quanto conta conoscere ed accrescere la propria cultura? Qual è il compito dell’intellettuale all’interno della società? Quanto è importante considerare la nobiltà non solo un fatto di casata e di facciata, ma una predisposizione alla virtù che prescinde da ricchezza e discendenza?”
La relazione è stata intercalata dalla lettura di passi significativi da parte di Giuliano Traversini al fine di dare evidenza agli argomenti trattati tramite dei brevi estratti d’autore.

Sono seguiti i saluti delle istituzioni con l’intervento del presidente dell’Ente Giochi de le Porte, Cinzia Frappini, e del sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, che hanno confermato la notizia di disputa del Palio di San Michele Arcangelo, invitando tutti, come sempre, al massimo rispetto delle normative in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria.

L’occasione è stata propizia anche per un saluto da parte dell’Ente agli sponsor e in particolare a MS Service di Sandra Monacelli (main sponsor Convivium Epulonis), Rocchetta Spa, BCC di Pergola e Corinaldo e Comitato soci e lavoratori Coop di Gualdo Tadino.

Foto Daniele Amoni

Quindi l’apertura del banchetto medioevale con l’aperitivo servito nel magnifico scenario della Rocca Flea, simbolo della città e capolavoro architettonico di Federico II, ampiamente citato nel precedente convegno. Dopo una breve discesa a piedi, presso la taverna di San Facondino in via Nucci, è stato servito il banchetto dal sapore medioevale. Un percorso gastronomico unico nel suo genere accompagnato dall’atmosfera tipica della taverna, dalla compagnia dei Giullari del Diavolo che hanno animato la serata dal costume medievale e dai sorrisi di una ritrovata convivialità.

Nel corso della serata è intervenuto saluto di MS Service con Sandra Monacelli che si è detta onorata di aver, insieme al socio Stefano Sensi, contributo alla realizzazione del Convivium, dando forza al mondo dei Giochi de Porte.

Sono stati quindi premiati gli araldi dell’arengo maggiore Enrico Brunetti, Maurilio Pecci e Claudio Zeni, voci storiche e vibranti dei Giochi che hanno trasportato i presenti nell’atmosfera storica e regalato la loro famosa allegria.
Al generale Domenico Ignozza, presidente regionale del Coni, è andato un riconoscimento ritirato dal Sindaco per l’impegno nello sport e la vicinanza sempre dimostrata al nostro territorio.

Premiazione particolare per Domenico Metelli, presidente della Giostra della Quintana. Un intervento, il suo, ricco di significato che ha rimarcato in particolare il senso di appartenenza ed il connubio inscindibile tra i Giochi de le Porte e la città di Gualdo Tadino.

La serata si è conclusa con la premiazione dei tavernieri di Porta San Donato per la vittoria della sfida culinaria e il plauso a tutti i tavernieri che, oltre ai Giochi, prestano la propria opera nelle varie iniziative nel corso dell’anno.

Articolo precedentePremio Marinangeli a Volpi e Palazzetti. Volpi: “Mi rivedo in Angelo”
Articolo successivoSatiri Auto Golf Cup, 135 partecipanti alla terza edizione. Vittoria a Leonardo Bianconi
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.