Vicenda Rocchetta, Presciutti: “Tutti gli atti emessi per l’accesso dei tecnici nell’area sono legittimi”

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Sulla vicenda dell’area Rocchetta colpita dall’alluvione del 2013 e sulle accuse al sindaco di Gualdo Tadino di emettere “discutibili ordinanze” per consentire l’accesso nella zona della Valle del Fonno solo ai tecnici comunali e regionali, formulate dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese e dai comitati a sostegno, interviene il primo cittadino gualdese.

Presciutti sottolinea che “da un po’ di tempo lo sport quotidiano di alcuni personaggi è diventato il dileggio e il discredito nei confronti delle istituzioni democraticamente elette e dei loro rappresentanti”.

Presciutti puntualizza che, in base alla legge, vi sono delle competenze che spettano esclusivamente e personalmente al sindaco, in virtù di norme pubbliche obbligatorie, i cui contenuti non sono contrattabili, per definizione, né con altri organi amministrativi né, tanto meno, con enti di diritto privato.”

“Il sindaco – prosegue – quale rappresentante del Governo sul territorio, deve svolgere in prima persona le funzioni che caratterizzano la sua natura di pubblico ufficiale e di delegato della Amministrazione Centrale. Il sindaco è competente in materia di salute e sicurezza pubblica, svolge funzioni di polizia giudiziaria, vigila sull’ordine pubblico, deve adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di pericolo per l’incolumità pubblica. Egli ha l’obbligo di agire solo per atti che siano per loro natura pubblici, trasparenti e consultabili da tutti. Ciò appunto in ossequio a una doverosità normativa e a una connessa etica pubblica non derogabili per infondate diffide che, peraltro, mal celano un inaccettabile contegno, non rispettoso delle Istituzioni amministrative e giurisdizionali, di enti di diritto privato.”

Presciutti evidenzia quidi che tutti i provvedimenti amministrativi emessi “in questo contesto risultano legittimi, trasparenti e consoni, tesi a un tempestivo ripristino delle condizioni di sicurezza a tutela della pubblica incolumità, in grado di riconsegnare prima possibile alla fruibilità di tutti i cittadini l’intera area della Valle del Fonno.”

Il sindaco di Gualdo Tadino, infine, sta valutando se adire le vie legali “rispetto alle ripetute uscite a mezzo stampa e sulle reti sociali tese a screditare, diffamare e infangare le istituzioni pubbliche, democraticamente elette nei loro rappresentanti legali”, conclude Presciutti.

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