“Case di riposo al collasso”, Presciutti chiede un intervento urgente della Regione

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Una nuova richiesta di interventi per sostenere con urgenza le strutture ex Ipab-Asp, di cui fa parte anche l’Easp “Armando Baldassini” di Gualdo Tadino riguardo la revisione delle tariffe da parte della Regione, è stata inviata dal sindaco Massimiliano Presciutti ai massimi esponenti istituzionali umbri.

Dopo diversi appelli dei sindaci dei Comuni in cui sono presenti queste strutture per anziani (oltre a Gualdo Tadino, ci sono a Gubbio, Assisi e Città di Castello) e anche un incontro avuto nei mesi scorsi con il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta e i capigruppo consiliari, il primo cittadino gualdese è tornato a prendere carta e penna per inviare una missiva alla presidente della giunta regionale, Donatella Tesei, allo stesso Squarta e ai segretari di Cgil-Cisl-Uil.

Presciutti sottolinea che queste strutture, che rappresentano un presidio fondamentale per la cura dei nostri anziani, “rischiano seriamente di dover chiudere i battenti se non arriveranno adeguati sostegni economici e provvedimenti normativi attesi ormai da quasi 20 anni.”

Lo scorso aprile i sindaci, gli operatori e i sindacati avevano organizzato una manifestazione dinanzi Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, per chiedere alla Regione di intervenire su problemi annosi di queste strutture, che, anche a causa della pandemia, rischiano di veder saltare i conti. Questioni che si trascinano da quasi venti anni, come il blocco delle tariffe, ferme dal 2003, oppure, più recentemente, il (mancato) contributo straordinario per l’emergenza Covid-19 che garantirebbe quei ristori in grado di coprire fino al 90% degli introiti dei posti rimasti forzatamente vuoti.

Il sindaco di Gualdo Tadino evidenzia che i Comuni, nonostante le difficoltà di bilancio, “stanno cercando di fare l’impossibile per stare vicino agli anziani, alle strutture ed ai lavoratori, ma la situazione è arrivata ormai ad un punto di non ritorno e dopo ulteriori 5 lunghi mesi di silenzio, non sono più sufficienti rassicurazioni o buone intenzioni, occorrono fatti, in assenza dei quali le strutture arriveranno prestissimo al collasso finanziario, con conseguenti ricadute negative sugli ospiti ed i lavoratori.”

“La cura, la tutela e la salvaguardia dei nostri anziani, non è solo una questione di carattere economico – scrive ancora Presciutti – ma rivela altresì il grado di civiltà e sensibilità nei confronti di una parte di popolazione più fragile, alla quale dobbiamo garantire adeguati servizi e tutele. Questo tema deve tornare in cima all’agenda politica ed amministrativa della Regione. Per questo ritengo urgente affrontare l’argomento in una sede di confronto che preveda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, al fine di condividere strumenti economici immediati a sostegno delle strutture ed un quadro normativo adeguato alle esigenze del secolo corrente e non fermo ancora al secolo scorso”, conclude il sindaco gualdese                  

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