Riaperto il Museo del Somaro a Gualdo Tadino con nuovi spazi e più opere

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A Gualdo Tadino sabato 18 settembre ha riaperto al pubblico il Museo del Somaro, Centro di Arte Contemporanea, dopo i lavori di restauro della facciata del palazzetto medievale che lo ospita, di ampliamento dei locali e di adeguamento dei sistemi di sicurezza,

Ideato da Nello Teodori, coordinato da Maria Grazia Fiorucci, il museo ha sede in una struttura medievale in via Calai, in pieno centro storico, esempio mirabile di edilizia residenziale del Trecento, di proprietà del Comune. I lavori, effettuati dalla ditta Edilizia Teodori, hanno usufruito di un finanziamento del Gal.

“Un lavoro iniziato dal mio predecessore Gloria Sabbatini – ha detto prima della riapertura il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Fabio Pasquarelli, che ha seguito fin dall’inizio l’iter della nascita di questo museo – Da oggi il Museo del Somaro entra a far parte del circuito del Polo Museale di Gualdo Tadino. Dopo un anno di chiusura a causa della pandemia nel quale è stato oggetto di ampliamento, questa seconda apertura (era stato inaugurato nel 2018, ndr) è un segnale di ripartenza. Abbiamo effettuato dei lavori anche sulle finestre, riportandole all’origine di bifore trilobate, e all’interno.”

“Un museo dedicato a un animale ingiustamente vilipeso ma dalle tante qualità, compagno millenario dell’uomo – ha detto l’ideatore, l’architetto Nello TeodoriLa prima inaugurazione, ad onor del vero, c’era stata nel mio studio di Perugia nel 1999, poi grazie al forte interessamento dell’amministrazione comunale oggi è ospitato all’interno di questa struttura, conosciuta come Palazzetto Medievale. In verità si tratta di una parte di una lottizzazione residenziale con unità abitative edificate da famiglie benestanti dell’epoca, a ridosso di una delle vie principali della città. All’interno l’allestimento comprende circa 140 opere, risultato di un lavoro negli anni portato avanti da mia moglie e da me.”

Il museo, unico nel suo genere, suscita un grande interesse. Corrado Augias, dedicandogli un servizio a cura di Federica Mura su “Quante storie” di Rai 3, lo ha inserito tra i piccoli musei “più curiosi e meritevoli”.

La collezione, che si è ulteriormente arricchita, comprende oltre 140 contributi provenienti in gran parte dal mondo dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, ma anche da quello dello spettacolo, della letteratura, della critica, della scienza, della politica.


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