Sei sport, una sola quota. Presentato allo stadio Luzi il progetto multidisciplinare

Sei discipline con un’unica quota. Questo è il progetto presentato dal Gualdo Casacastalda che, oltre al calcio, include calcio a 5, pallavolo, atletica, hip hop e padel. In collaborazione con le società Nuova Pallavolo Gualdo e Atletica Tarsina, con una sola iscrizione i ragazzi potranno frequentare i corsi secondo un piano elaborato da un apposito comitato tecnico.

L’iniziativa multidisciplinare è stata presentata presso la sala stampa dello stadio “Carlo Angelo Luzi” dall’ideatore, l’imprenditore Matteo Minelli che sosterrà il progetto, insieme ai presidenti del Gualdo Casacastalda, Luca Scassellati, della Nuova Pallavolo Gualdo, Paolo Pieretti, e dell’Atletica Tarsina, Simonetta Minelli, alla presenza del presidente regionale del Coni, Domenico Ignozza, e del presidente della Fipav Umbria, Giuseppe Lomurno.

“E’ il prosieguo di un percorso iniziato tre anni fa – ha evidenziato Matteo Minelli nel suo intervento – che già nelle ultime due estati si era concretizzato con i camp gratuiti allo stadio per i ragazzi, pagati dalle nostre aziende che hanno ricevuto molto da questo territorio e perciò abbiamo riteniamo giusto che restituiscano qualcosa. Le nostre porte sono aperte a tutti – ha concluso – e invito le piccole società che si stanno formando ad aderire.”

Il direttore tecnico del Gualdo Casacastalda, Stefano Petrini, ha illustrato il progetto: “Abbiamo deciso di costituire un comitato tecnico in rappresentanza delle società aderenti. L’obiettivo è la ricerca delle specifiche qualità che ogni bambino possiede in un percorso che chiameremo “La strada del talento”.

Plauso per questa iniziativa da parte del presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza: “Non è scontato che un imprenditore dica che un territorio gli ha dato tanto e che quindi si senta in dovere di sostenerlo – ha esordito – Questo progetto il Coni lo sta portando avanti a livello nazionale poiché la multidisciplinarietà, che è alla base dello sport moderno e che è un modo per evitare l’abbandono precoce dell’attività sportiva da parte dei ragazzi, è un obiettivo del Comitato Olimpico e del suo presidente Giovanni Malagò, che provvederò a informare di questa iniziativa.”

Sulla base di questa iniziativa, Ignozza ha quindi lanciato la proposta di un Centro CONI a Gualdo Tadino. Il Centro CONI è un progetto nazionale che prevede tante attività sportive che i giovani – di età compresa fra i 5 e i 14 anni – possono scoprire e praticare ampliando così il personale bagaglio motorio e affinando i gesti tecnici specifici relativi alle diverse discipline coinvolte.

Anche il presidente della Fipav Lomurno, che ha donato a Matteo Minelli una maglia della nazionale campione d’Europa, ha espresso parole di elogio: “Quando gli imprenditori investono nello sport, investono nella socialità e nella salute e crescita dei ragazzi. E’ un’iniziativa che merita un giusto riconoscimento.”

Di “sogno che ha basi concrete” ha parlato il presidente del Gualdo Casacastalda, Luca Scassellati, a cui hanno fatto eco Paolo Pieretti per la Pallavolo Gualdo (“abbiamo aderito convintamente a questo progetto perchè è illuminante”) e Simonetta Minelli che si è detta convinta sostenitrice del valore sociale e salutistico dello sport.

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