Un “Parcheggio gentile” in Piazza Mazzini. La proposta del dottor Flavio Paoletti

Il parcheggio multipiano di piazza Mazzini a Gualdo Tadino, da quando è stato tolto il parcometro, da diversi automobilisti viene utilizzato per lasciare la vettura in sosta per diverse ore. Dato il numero non altissimo di posti-auto, questo spesso impedisce il ricambio.

Così il dottor Flavio Paoletti, che due anni fa insieme a un gruppo di amici-collaboratori, aveva lanciato l’idea della “bici gentile” per vivere meglio il centro storico, propone una soluzione denominata “parcheggio gentile”, sottoposta all’attenzione dell’amministrazione comunale, che lui stesso ci spiega dettagliatamente.

Quale è la proposta che avete avanzato?

Facendo seguito alle iniziative legate al progetto “bici gentile” abbiamo presentato all’Amministrazione Comunale la proposta di dotare di sbarre automatiche il parcheggio coperto di un piano di piazza Mazzini. Scopo del progetto è quello di rendere fruibile agli utenti del centro storico quel parcheggio che al momento non ha la necessaria circolarità delle autovetture e diventa una importante risorsa sprecata per rendere accessibile il centro storico del nostro Comune. Nel fare questo ci siamo rivolti a un consulente esperto nel settore parking con esperienza decennale e a cui vanno i nostri ringraziamenti per l’importante contributo svolto.

Quale sarebbe la parte interessata dal progetto?

Nella nostra proposta il parcheggio -2 verrebbe automatizzato dotandolo con delle sbarre a livello in entrata ed in uscita. Questo sistema sarebbe attivo dalle ore 8 del mattino fino alle 18, orario in cui va garantita la circolarità nel parcheggio per l’utenza che arriva in centro storico in particolare in quell’area dove sono presenti tre importanti istituzioni (ufficio postale, farmacia comunale e medici di medicina generale). Dalle 18 le sbarre vengono disattivate alzandosi e rendendo il parcheggio libero durante le ore notturne per renderlo facilmente fruibile a tutti i residenti di quella zona del centro.

Perché automatizzare solo il piano -2 del parcheggio?

Entrando nel dettaglio dei numeri, questa iniziativa permette di liberare da subito 50 posti auto che allo stato dei fatti sono indisponibili. A fronte di un contenimento dei costi vengono “creati” dei posti auto in un progetto a più ampio respiro. Se il sistema funziona e raggiunge gli obiettivi (l’accessibilità per l’utenza in centro) il sistema è scalabile e si potrebbe pensare ad una “fase 2” in cui automatizzare anche il piano -1 del parcheggio con altri 40 posti disponibili. Uno dei punti di forza dell’automazione gestita dal software è che ci consente di sapere dati reali sul parcheggio con statistiche precise sulla percentuale di riempimento del parcheggio e sulla sosta media dell’utenza. Diventa quindi un sistema che guiderà anche in futuro eventuali scelte in merito. Allo stato attuale 50 posti siamo convinti che già garantirebbero un ottimo servizio per le attività della zona.

Come funziona il pedaggio giornaliero?

L’accesso verrebbe garantito da una tessera prepagata di 3 o 5 euro. Questa può essere nel tradizionale formato cartaceo per i molti anziani che mal si adattano alle nuove tecnologie, oppure può essere in formato digitale nel cellulare. Viene rappresentata da un bar-code riconosciuto da un lettore in ingresso ed in uscita. Questa modalità è molto pratica perché evita di dover ogni volta vidimare il biglietto e rappresenta una forma molto utile per quella clientela fidelizzata al centro storico che periodicamente vi si reca.

Costi per l’utenza?

Abbiamo proposto la prima ora gratuita per tutelare la stragrande maggioranza delle attività che prestano servizi molto rapidi. In questo caso l’utenza manterrebbe praticamente intatto nel tempo il valore della propria prepagata, usufruendo di un servizio, il parcheggio, in maniera gratuita. Secondo i nostri calcoli circa l’80 e più % dell’utenza è rappresentata da questa fascia. Per il resto il costo sarebbe di 50 centesimi ogni mezz’ ora, un sistema flessibile che quindi genera un servizio completo anche per l’utenza che sosta più di 60 minuti ad un costo ragionevole considerando la comodità del servizio ed il fatto che attualmente non è fruibile allo stato attuale della situazione. Per questa seconda fascia prevediamo anche delle particolari convenzioni per tutti gli operatori del centro storico che ne facciano richiesta per i propri clienti. Anche in questo caso se il cliente usufruisce dei loro servizi e la sua sosta supera l’ora, il parcheggio rimane comunque gratuito. Diversi commercianti della zona si sono espressi favorevolmente a riguardo visto che risolverebbe un annoso problema che da troppo tempo si trascina e che va affrontato come abbiamo sempre sostenuto da tre anni a questa parte.

Vantaggi del sistema automatico?

Come detto in precedenza il primo è un riscontro preciso con dei dati che permetterebbero di fare scelte ragionate non dettate solo dal sentore che spesso rischia di essere fuorviante. Questi dati potrebbero essere utilissimi per implementare il sistema, ma anche per ragionare su altri aspetti legati indirettamente ai parcheggi, come la nota questione del transito nel centro storico. Il secondo aspetto già sottolineato è la garanzia della circolarità delle autovetture che sarebbe mantenuta in maniera automatica dal software e che è del tutto svincolata dal controllo umano (Vigili Urbani) di tagliandi, permessi o dischi orari. Quindi è la soluzione naturale per quel parcheggio tanto che dai nostri sopralluoghi abbiamo notato la presenza di una predisposizione pensata già in fase progettuale. Il sistema non andrebbe a stravolgere inoltre l’assetto del centro storico che ha zone molto differenti tra loro. Mentre in zona piazza Mazzini, con la presenza di poste e farmacia, l’utenza è numerosa ed è necessaria la circolarità nei parcheggi, in via Franco Storelli con il 70% di vetrine abbassate le esigenze e gli interventi necessari sono ben diversi. Non ultimo l’automazione per noi avrebbe anche un alto valore simbolico, perché il sistema anche in presenza della richiesta di un pedaggio genera un costo proporzionale alla sosta eliminando il rischio di multe per i clienti del centro storico. E’ per questo che lo abbiamo definito il “parcheggio Gentile” proprio come la Bici Gentile. Con questo verrebbe eliminato il “reato” di venire a fare la spesa in centro storico, l’utente va accolto fin dal suo arrivo e non deve sentirsi pressato dal rischio di sanzioni amministrative.

Come avete pensato di finanziare il progetto?

Nella proposta che abbiamo presentato sarebbe un privato, il sottoscritto, ad effettuare l’investimento che si aggira tra 20 e 30 mila euro. Questo a fronte di un contratto di gestione per almeno cinque anni. Al Comune abbiamo chiesto di non fare cassa con tale iniziativa, ma, sempre in base ai dati, in fase di rinnovo si potrebbe valutare un eventuale canone annuo. Di certo il business plan è stato studiato per comprimere al massimo i costi di investimento evitando che questi ricadessero sugli utenti (da qui la prima ora gratuita). Per il resto lo scopo personale non è ottenere profitti, anzi parliamo di una attività che prevede un sostanziale pareggio economico, ma nello specifico permetterebbe di valorizzare lo studio dentistico che gestisco sopra il parcheggio. Non ultimo il momento è propizio perché tali investimenti godono di agevolazioni fiscali con la “transizione 2.0”. In alternativa, se l’amministrazione comunale lo ritiene un progetto valido come crediamo noi e vuole evitare di esternalizzare il servizio, lo potrebbe fare analogamente con società municipalizzate godendo degli stessi benefici. Siamo disponibili al dialogo su questo purchè si prenda in seria considerazione un problema sentito dai tanti operatori della zona

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