Gualdo Tadino: riaperta la strada comunale di Rancaglia. Era chiusa per frana dal 2017

La strada comunale di Rancaglia, che collega le frazioni gualdesi di Pieve di Compresseto e Biagetto, era stata chiusa quattro anni fa a seguito di ben tre frane causate dalle forti piogge.
Stamane la riapertura, che consentirà agli abitanti di Pieve, oltre che a quelli di Poggio Sant’Ercolano e Piagge, di raggiungere in tempi più brevi anche l’ospedale di Branca rispetto a quando, causa l’impossibilità di percorrere quel tratto, erano costretti a un ampio giro per poter raggiungere il nosocomio comprensoriale.

A riaprire ufficialmente la strada comunale erano presenti il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Fabio Pasquarelli, l’assessore al bilancio Marco Parlanti, il consigliere di maggioranza Gabriele Bazzucchi, il responsabile tecnico del Comune di Gualdo Tadino Marco Tini e la squadra esterna degli operai del Comune che hanno eseguito i lavori.

Dopo quattro anni – ha detto il Presciutti – grazie al grande lavoro effettuato interamente dalla squadra delle manutenzioni esterne del Comune, riapriamo un’arteria fondamentale che collega questa parte importante del territorio comunale con l’Ospedale di Branca e la zona nord est dell’Umbria. Non sarà l’ultimo intervento che sarà effettuato in questa zona. Nella prossima primavera si inizierà a ripristinare anche la frana di Poggio Sant’Ercolano. La Provincia ci ha inoltre comunicato che c’è stato il riparto per la viabilità di collegamento fra i Comuni delle aree interne nel periodo 2021-2026. Arriveranno dunque risorse importanti che serviranno ad effettuare altri interventi”.

Per il ripristino della strada di “Rancaglia” sono stati stanziati oltre 42mila euro, grazie agli interventi effettuati in economia dal personale comunale e ciò ha consentito un notevole risparmio per le casse comunali, “pari a un terzo di quanto l’ente avrebbe dovuto spendere affidando i lavori a un privato, ottenendo un eccellente risultato”, ha sottolineato Marco Tini.

I lavori, oltre alla rimozione della grande quantità di metri cubi che erano finiti sulla strada nei tre punti ove si sono originati i movimenti franosi, hanno riguardato anche la regimazione delle acque, la sistemazione delle cunette, con altre opere che sono state effettuate a valle della strada.

Ringrazio la squadra della manutenzione esterna del Comune – ha detto l’assessore Pasquarelli – che ha effettuato un lavoro incredibile. Con i finanziamenti che dovrebbero arrivare dalle aree interne l’idea è poi quella di bitumare questa arteria entro il 2026, oltre alla strada del Bianchello che collega la provinciale di Pieve a a quella per Valfabbrica”.

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