Un aiuto ai profughi ucraini: venerdì 22 aprile al teatro Don Bosco serata promossa da Avsi

Un aiuto agli ucraini in fuga dalla guerra. Con questo obiettivo la Fondazione Avsi, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, ha organizzato per venerdì 22 aprile alle ore 21 al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino una serata di raccolta fondi con la partecipazione straordinaria della Fanfara dei Bersaglieri “Col. R. Reggianini”. Main sponsor della serata Dunia Pack.

L’Avsi è un’organizzazione non profit, nata nel 1972, che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario in 38 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia. Nell’ultimo anno ha aiutato oltre 5 milioni di persone in difficoltà.

Ogni hanno viene realizzata una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore delle associazioni denominata “Tende di Natale” per sostenere progetti educativi nel mondo dal tema dello sviluppo.

Con lo scoppio della guerra, Avsi ha dirottato le risorse principalmente verso questo dramma che ha colpito il popolo ucraino. Dall’inizio del conflitto, giovedì 24 febbraio, centinaia di migliaia di persone hanno lasciato le loro case e attraversato i confini per cercare sicurezza e pace. Avsi si è subito attivata per aiutarle.

Avsi è operativa in Ucraina dal 2014 grazie alla collaborazione con Emmaus, un’organizzazione locale, e ha mantenuto negli anni un rapporto di vicinanza con la popolazione. Per questo allo scoppio della guerra ha organizzato subito interventi di emergenza nelle zone di confine: in Polonia, Romania, Ucraina e Moldavia.

In Italia, dai primi giorni di marzo, sta implementando invece progetti di accoglienza e integrazione per i profughi, ponendo particolare attenzione all’inclusione scolastica dei bambini.

In particolare Avis sta attivando servizi quali supporto nel processo di accoglienza e integrazione alle famiglie ucraine con le comunità ospitanti, sportello documenti, abbinamento fra le disponibilità di accoglienza in famiglie e le necessità alloggiative dei profughi, sostegno alle necessità di vita quotidiana dei profughi accolti in famiglia o in appartamenti messi a disposizione da privati cittadini, sostegno psicologico con particolare attenzione a donne e minori per i traumi causati dal conflitto, dalla fuga, dalla separazione dalle famiglie e dal loro Paese, sostegno ai bambini e agli adolescenti attraverso attività educative per l’inclusione dei bambini nelle scuole, attività di gruppo, educative, ricreative, ludiche e sportive, attività di orientamento professionale e corsi di lingua e formazione professionale per adulti, sostegno e accompagnamento alle famiglie ospitanti nella gestione del rapporto e della quotidianità di vita con i profughi.

“Per aiutare i profughi ucraini c’è bisogno del sostegno di tutti”, sottolinea la Fondazione Avsi.

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