Casimiri, verso la conclusione il progetto Erasmus + OELR

Un bilancio estremamente positivo per il progetto Erasmus + OELR- Our European Literary Routes, organizzato dall’Istituto “Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino in collaborazione con altre quattro istituzioni scolastiche europee, che si concluderà ufficialmente il prossimo 31 agosto.

Il progetto, avviato nell’anno scolastico 2019/2020, è nato nell’ambito un partenariato fra Italia, Grecia, Romania, Spagna e Polonia, con la finalità di promuovere fra gli studenti attività di ricerca, scambio e confronto su temi culturali e letterari comuni, nell’ottica di una sempre maggiore consapevolezza dell’identità e della cittadinanza europea.

La prima mobilità ha avuto luogo nel gennaio 2020 a Edessa, la città delle acque situata nella storica regione greca della Macedonia, alla scoperta di temi e personaggi della cultura classica con i docenti del 2° Geniko Lykeio cittadino.

Dopo due anni di interruzione a causa dell’emergenza pandemica, le attività del progetto sono riprese all’inizio del 2022, con l’organizzazione delle due mobilità virtuali con l’IES Alcrebide di Baza (Grenada, Spagna) e il Colegiul National Pedagogic “Sylva” di Timisoara (Romania), che hanno stimolato notevolmente la creatività degli studenti coinvolti, chiamati a cimentarsi in tempi piuttosto ristretti in riscritture e rielaborazione di testi rappresentativi della nostra letteratura e nella realizzazione di brevi video e cortometraggi a tema.

Le due mobilità virtuali, svoltesi nel mese di marzo, sono state propedeutiche alla mobilità “reale” in Italia dal 4 all’8 aprile, che ha visto come scuola ospitante proprio il “Casimiri” di Gualdo Tadino, in una settimana intensa durante la quale ai  lavori di gruppo e alla condivisione dei progetti realizzati si sono alternati escursioni e momenti di svago alla scoperta dei beni ambientali e culturali del nostro territorio.

La mobilità finale del progetto si è svolta nel mese di maggio a Krasnik, in Polonia, presso la Zespol Szkol nr. 2, con riflessioni e condivisioni sui temi della letteratura femminile europea e momenti significativi alla scoperta del territorio polacco, della sua cultura e della sua storia, spesso sofferta e travagliata (indimenticabili il viaggio a Cracovia e la visita al campo di concentramento di Majdanek, a Lublino).

Un percorso decisamente impegnativo, sia per gli studenti coinvolti nel corso dei tre anni, sia per i docenti del team, costretti a rimodulare le attività inizialmente previste a causa delle problematiche sanitarie, ma di indubbio valore formativo, considerando che i lavori realizzati sono stati oggetto di condivisione anche con altri studenti non partecipanti al progetto.

La consapevolezza di essere cittadini europei, requisito quanto mai essenziale nella formazione dello studente del XXI secolo, passa anche attraverso i progetti Erasmus.

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