Roberto Fruttini agli Europei di Maxibasket a Malaga

Un cestista gualdese all’undicesima edizione degli Europei di Maxibasket che si stanno svolgendo in questi giorni a Malaga, in Spagna. Una kermesse che raccoglie 235 squadre da tutto il mondo provenienti da più di 40 Paesi, con oltre tremila partecipanti, dagli over 30 agli over 75.

Roberto Fruttini, già stella del Basket Gualdo che conquistò nel 1989 la storica promozione in serie B sotto la guida dell’indimenticato Giuliano Guerrieri, fa parte dei Golden Players, una delle 18 squadre italiane, tra maschili e femminili, che partecipano al Maxibasket European Tournament, il campionato ufficiale organizzato dalla Fundación Seguimos Jugando nell’ambito della FIMBA, la Federazione Internazionale Maxibasketball.

Il “Bo”, come è conosciuto a Gualdo Tadino, partecipa alla categoria Over 55 in cui sono presenti quattro diverse squadre azzurre e tutte si fregiano della scritta “Italia” sulle canotte.

“Mi hanno chiamato circa sei mesi fa – racconta Fruttini alla trasmissione “Amici Miei” di Radio TadinoIl mio team ha sede a Napoli.”

Nel girone ha affrontato anche il suo vecchio compagno di squadra Maurizio Venturi, con il quale vinse quello storico campionato che portò il Basket Gualdo per la prima volta in B2. “Siamo avversari, lui fa parte di una supersquadra – commenta sorridendo – Hanno vinto non so quanti titoli europei e mondiali.”

In effetti Maurizio Venturi ha conquistato 4 titoli europei e 5 mondiali e ha vinto il “derby” azzurro, ma il “Bo” è il miglior marcatore over 55 delle quattro squadre italiane e il quarto in assoluto. Dalla sua Fruttini, classe di ferro 1966, sfoggia ancora un fisico da trentenne che, oltre alle qualità tecniche che comunque non svaniscono con il passare del tempo, gli permette di primeggiare anche di fronte a cestisti che hanno calcato i campi di serie A.

“Ogni partita ricevo i complimenti dagli avversari che mi dicono che sembra impossibile che giochi con gli over 55 – racconta – Il segreto? Ovviamente devi avere i geni dalla tua, ma anche quell’amor proprio che ti spinge a fare quell’esercizio in più che alla fine fa la differenza.”

A Malaga Roberto ha portato con sé l’inseparabile tromba, sua fedele compagna di viaggio, ed è stata subito “fiesta”. “Sabato scorso alla cerimonia di inaugurazione allo stadio ho guidato la nostra rappresentativa suonando l’inno italiano e Volare – racconta – Inoltre mi hanno fatto suonare ancora l’inno di Mameli quando abbiamo affrontato l’Italia di Venturi.”

Fruttini è l’unico umbro che partecipa a questa importante manifestazione, oltre a Maurizio Lorusso ex colonna del Foligno che vive da anni nella nostra regione ma è pugliese di origine. “Cosa ho portato qui? Me stesso: l’allegria ma anche l’importanza del sacrificio fisico, il tutto insieme a un sano stravizio tipo spaghettate a mezzanotte. Lo facevo quando giocavo, come posso rinunciarci adesso? Come ho scritto in un cartello in occasione della festa che Malaga ha dedicato a questo evento, ricordando gli amici che ho perso in questi ultimi mesi: Si campa una volta sola!

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