Termovalorizzatore, Presciutti: “Sì al confronto, no a scorciatoie e populismo”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti sulla vicenda termovalorizzatore salita nelle ultime ore al centro del dibattito politico locale.

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Di fronte ad un sempre più probabile autunno caldissimo sul fronte economico e sociale, alla concreta possibilità di dover adottare misure draconiane sul fronte energetico, sarebbe opportuno anzi necessario un approccio molto pragmatico e di merito rispetto ai temi del caro energia, dell’esplosione dell’inflazione e delle misure di breve, medio e lungo periodo da mettere in campo.

Il rischio concreto da qui a poche settimane, se non vi saranno interventi immediati sul fronte caro energia e del potere d’acquisto di salari e pensioni da parte delle Istituzioni Sovracomunali, è quello di perdere forse irrimediabilmente buona parte del tessuto economico e produttivo dei nostri territori, che da tempo lanciano inascoltati il proprio grido di dolore, con ricadute dai risvolti drammatici e per tante famiglie ed imprese.

E allora di fronte a questo scenario che imporrebbe un surplus di senso di responsabilità istituzionale su temi importanti quali la transizione ecologica e la chiusura del ciclo dei rifiuti, c’è chi preferisce solleticare la pancia dei cittadini, magari per accaparrarsi qualche effimero consenso elettorale, buttarla in politica piuttosto che discutere seriamente di un tema troppo importante per le famiglie e le imprese nei nostri territori e nella regione nel suo complesso. Ho letto in questi giorni, non senza stupore, le dichiarazioni di chi mi accusa da un lato di parlare con le imprese ed i lavoratori, dall’altro di chi evidentemente preso dalla sindrome di Nimby è riuscito in tempo record e senza alcun tipo di partecipazione a liquidare in maniera del tutto irrituale e frettolosa, una proposta piuttosto corposa che non è mai arrivata sulla mia scrivania per il semplice motivo che qualcuno dovrebbe trasmetterla, ma come ormai consolidata e cattiva abitudine c’è sempre qualcuno che preferisce gli annunci a mezzo stampa, piuttosto che il confronto, peraltro richiesto più volte su questo come su altri importanti investimenti sul territorio dal sottoscritto.

Mi preme inoltre sommessamente ricordare, come in questi otto anni di sindacatura mi sono sempre confrontato con le imprese (tutte le imprese e non solo alcune), i lavoratori ed i loro rappresentanti di categoria, molto spesso (quasi sempre) in beata solitudine soprattutto sulle vertenze Tagina e Rocchetta, fatti salvo i periodi delle campagne elettorali dove spesso ho dovuto personalmente accompagnare uno stuolo di candidati di tutte le parti politiche (compresi quelli locali) che spesso e volentieri non conoscevano nemmeno la strada per raggiungere le aziende e gli interlocutori con cui si andavano a confrontare.

Diciamo che il mio è stato sempre un percorso al contrario, prima di conoscenza e approfondimento delle problematiche e poi di eventuali condivisioni delle possibili soluzioni.

Ebbene sì lo ammetto, anche questa volta sono andato ad incontrare in azienda, la dirigenza di Saxa Gres, A2A, le sigle sindacali, le RSU ed i lavoratori. Lo ho fatto semplicemente perché credo sia il modo più giusto e trasparente per affrontare i problemi e possibilmente risolverli, l’ho fatto e continuerò a farlo perché sono abituato a metterci sempre e comunque la faccia, non l’ho fatto e non lo farò certo di nascosto, piuttosto mi piacerebbe finalmente farlo in compagnia di tanti rappresentanti istituzionali anche e soprattutto lontano dalle campagne elettorali.

Non sono abituato infatti ad alzare cornette o fare incontri in segreto, perché non ho mai avuto, non ho e mai avrò nulla da nascondere nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali.

Mi piacerebbe piuttosto scoprire fino in fondo le posizioni di merito e non volte solo all’effimero consenso politico e personale, di chi mi accusa in maniera bizzarra che voglia scegliere e decidere tutto da solo, posto che come dovrebbe essere ben noto a tutti, il sottoscritto non ha nessun potere di scelta diretta, così come previsto dalle norme attualmente in vigore.

Proprio per questo sarebbe importante all’interno degli spazi istituzionali, previsti da Statuti e Regolamenti, sia in Comune sia in Regione, creare dei momenti di approfondimento di merito nelle opportune Commissioni, crearne delle apposite per udire e confrontarsi con tutti i portatori di interesse, così come sarebbe stato importante per tutti i consiglieri comunali, rappresentanti dei cittadini, visitare fisicamente gli impianti di A2A già presenti ed operanti sul territorio nazionale, un invito che ho rivolto a tutti i consiglieri comunali in maniera più che trasparente, con l’unico obiettivo di iniziare un confronto aperto, libero, rispettoso di tutte le posizioni, posto che è il piano regionale dei rifiuti adottato dalla giunta regionale che prevede un termovalorizzatore in Umbria non certo atti del comune di Gualdo Tadino o accordi sindacali.

Ma evidentemente per chi è a corto di idee e proposte e preso dalla sindrome di Nimby, è molto più facile buttare la palla in tribuna o prendere delle scorciatoie, insinuare cose che non esistono offendere non tanto il sottoscritto ormai abituato a certe uscite, ma Regione, azienda, lavoratori rsu e sindacati che il 19 settembre 2019 hanno condiviso un accordo che venne condiviso con tutti gli allora consiglieri comunali oltre che inviato alla stampa.

Personalmente continuerò ad incontrare chiunque abbia voglia e capacità di confrontarsi serenamente nel merito delle questioni, non a caso ho partecipato molto volentieri ad un incontro organizzato sul mio territorio dal Consigliere Regionale Thomas De Luca del M5S, con il quale abbiamo condiviso il punto di partenza, vale a dire che il vero problema della nostra Regione e non solo sono le discariche che stanno cadendo in esaurimento e che sono la prima e più grave fonte di inquinamento esistente.

Condivido pertanto l’assunto secondo il quale i cittadini hanno diritto di sapere e partecipare, ma la politica deve saper dare delle risposte e, dopo aver ascoltato tutti, assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, trovare una sintesi su questi temi sarà molto complesso ma proprio per questo vanno evitati atteggiamenti poco responsabili e demagogici, compito della politica è individuare le soluzioni migliori e non fuggire di fronte ai problemi.

Decidere di non scegliere è già di per se un errore, dobbiamo avere il coraggio di mettere la faccia anche nelle questioni più complesse e spinose, personalmente continuerò a farlo in qualità di massima autorità sanitaria del territorio che rappresento, nella consapevolezza che si deve tutelare in primis il diritto alla salute, ma anche operare per lo sviluppo e la crescita economica e sociale del territorio, cose che non sono e non devono mai essere in contrapposizione, ma viaggiare a braccetto, soprattutto in un momento economico e sociale così difficile e delicato dove già molte aziende in Umbria e nel nostro territorio stanno facendo ricorso alla cassa integrazione e dove le bugie hanno le gambe corte.

Del resto sono ben consapevole ormai da tempo che il riformismo ha bisogno del coraggio delle scelte quotidiane, mentre il populismo è a caccia dell’effimero quanto inutile applauso giornaliero.

Massimiliano Presciutti
(sindaco di Gualdo Tadino)

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