Ad Assisi è tornato a splendere il Trittico di Matteo da Gualdo

Sabato 23 luglio nella biblioteca diocesana di Assisi dinanzi a un numeroso pubblico è stato presentato il restauro del Trittico raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino tra i santi Francesco e Sebastiano, opera di Matteo da Gualdo.

All’iniziativa sono intervenuti il professor Maurizio Tittarelli Rubboli in rappresentanza della Fondazione Perugia, lo scrittore Matteo Bebi e la curatrice del restauro Francesca Canella e la collega Christiane Zschiesche.

Queste ultime che hanno lavorato sul dipinto, hanno mantenuto il segreto del preziosissimo ritrovamento dell’iscrizione “Macteus de Gualdo Pinxit 16 aprile 1477“, nascosta dalla cornice per lunghissimo tempo e svelata al numeroso pubblico presente in occasione della presentazione del restauro stesso.

Il Trittico, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie all’interno del Castello di Palazzo di Assisi, è tornato ai suoi splendenti antichi colori ed è custodito nel Museo Diocesano fin dal 1941.

Il Priore del Capitolo della Chiesa Cattedrale di San Rufino, don Cesare Provenzi e tutto lo staff del Museo Diocesano e Cripta di San Rufino, hanno voluto ringraziare principalmente la Fondazione Perugia, per aver reso possibile questo restauro; ma anche tutti coloro che aderendo alla campagna di raccolta fondi “Adotta un’opera” hanno lasciato un contributo, compreso lo scrittore Matteo Bebi, che ha devoluto un terzo del ricavato della vendita del suo romanzo “Di luce e d’ ombra. Matteo da Gualdo, l’uomo dietro il genio”. A completare la serata il suono del cornetto rinascimentale di Filippo Calandri e la voce di Laura Cannelli che hanno accompagnato i vari interventi.

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