Dall’incontro sul pozzo di Tadinum l’idea di un festival sull’utilizzo dell’acqua nell’antichità

Numerose persone, non solo gualdesi, hanno partecipato all’iniziativa “Il pozzo di Tadinum e l’utilizzo dell’acqua nell’antichità”, idea lanciata dal coordinatore Sebastien Mattioli per costruire un “Festival dell’utilizzo dell’acqua nell’antichità”. Moderatore dell’incontro il giornalista e scrittore Luca Fazi.

Dopo i saluti istituzionali, il seminario si è aperto con la relazione sul Pozzo Romano di Tadinum curata dal Gruppo Archeologico Appennino Umbro-Marchigiano con le letture “Breve Istoria dell’Antica Città di Taino dello Stefano Borgia” di Silvia Marcellini dell’associazione culturale Note di Teatro. Sono quindi intervenuti la dottoressa Laura Bonomi, già Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Umbria, il dottor Enrico Ragni, presidente Emerito dei Gruppi Archeologici d’Italia, il dottor Luigi Sorrentino, direttore del Comitato Regionale Campano dei Gruppi Archeologici d’Italia e membro della Direzione Nazionale. Le considerazioni e conclusioni finali sono state affidate a Vincenzo Moroni vicedirettore nazionale Gruppi Archeologici d’Italia.

L’iniziativa è stata ideata da Sebastien Mattioli, membro del Gaaum, in collaborazione con il Comune di Gualdo Tadino, Polo Museale, Gruppi Archeologici d’Italia, Note di Teatro, Gruppi Archeologici d’Italia Comitato Umbria-Marche, GAAUM e Pro Tadino. Sponsor ufficiale dell’iniziativa la sezione soci di Gualdo Tadino di Coop Centro Italia.

Plinio Il Vecchio scrisse su Tadinum: “Chi vorrà considerare con attenzione la quantità delle acque di uso pubblico per le terme, le piscine, le fontane, le case, i giardini suburbani, le ville; la distanza da cui l’acqua viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di più meraviglioso”. Da qui Mattioli ha lanciato l’idea di “adoperarsi per costruire un Festival sull’utilizzo dell’acqua nell’antichità a Gualdo Tadino, città delle acque e binomio “acqua-ceramica”, equazione fondamentale di questa città, non solo in senso economico ma anche culturale”.

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