Forza Italia a sindaco e maggioranza: “A volte sarebbe meglio tacere”

Forza Italia di Gualdo Tadino torna sulla vicenda della visita a Brescia dei consiglieri comunali al termovalorizzatore di A2A, alla quale Silvia Minelli e Fabio Viventi non hanno partecipato, e attacca il sindaco e la maggioranza che lo sostiene, accusandoli di “difendere anche l’indifendibile”.  

“Notiamo con quanta rapidità sono arrivate le parole del Sindaco e della sua maggioranza: forse abbiamo colto nel segno!”, sottolineano i due consiglieri che ricordano il ruolo di chi siede negli scranni comunali, sia in maggioranza che in minoranza, che “in quanto eletti democraticamente ed hanno il diritto di essere informati sempre. Se il sindaco avesse cercato condivisione, partecipazione, di certo non si sarebbe sentito a suo dire “solo”; se si è sentito così è perché mai ha invitato i consiglieri di minoranza ad alcuna visita aziendale, come mai ci ha reso partecipi degli incontri che il sindaco e la sua Giunta hanno avuto con Saxa e A2A sia in Comune che in azienda, né invitandoci né informandoci. Se non ci invita e non ci rendi partecipi come facciamo ad essere presenti?”

Minelli e Viventi spiegano di non essersi “mai nascosti dietro a demagogie, abbiamo sempre detto la nostra idea su qualsiasi vicenda riguardasse la nostra città, senza populismo e senza pensare a perdere il consenso elettorale, che invece sembrerebbe interessare proprio a chi fa queste accuse, quello che ci ha sempre interessato è svolgere nel modo migliore il nostro ruolo e fare quello che è nelle nostre possibilità per migliorare la nostra città.”

I due consiglieri di Forza Italia accusano il sindaco Presciutti di non avere una strategia che riguardasse “aiuti, incentivi, progettualità per l’economia locale, se non sporadici e inutili aiutini che sinceramente sono stati un buco nell’acqua. Ci spieghi ora: l’unico modo per risollevare l’economia gualdese è quello di appoggiare il progetto di un’azienda privata, tra l’altro dichiarato improcedibile dalla Regione, pur sapendo che la parola in materia di rifiuti non spetta certamente al Comune? Il sindaco denuncia di non essere stato contattato dalla Regione Umbria in merito al progetto depositato da A2A. A quale scopo avrebbe dovuto farlo dal momento che il progetto è stato dichiarato immediatamente improcedibile? Invece, notiamo che quando la Regione scrive, per convocare la riunione dei sindaci nel percorso di condivisione del Piano Regionale dei Rifiuti, il sindaco se ne guarda bene dal partecipare, o quanto meno dal delegare qualcuno a partecipare al suo posto.”

E in merito all’istituzione di una commissione speciale sulla vicenda, Minelli e Viventi sottolineano che ad oggi “non vi è alcuna traccia. Tanti proclami e poi nulla di fatto!”

“Continuiamo ad assistere alle autocelebrazioni di sindaco e maggioranza nei consigli comunali, nelle commissioni, nei comunicati stampa: ma davvero non vedono che la nostra città è allo stremo? Non condividiamo assolutamente, e questo non è una novità, il loro modo di amministrare. È inutile vantarsi di ottenere finanziamenti quando sono sbagliati i progetti per cui li chiedi, non da ultimo i progetti per la costruzione delle Palestre di Cerqueto e Cartiere, invece di pensare ad ammodernare e sistemare gli impianti sportivi esistenti! Pensiamo alle rotatorie costruite di fronte al nuovo Eurospin: erano necessarie entrambe? Su una lunghezza di trenta metri ce ne sono tre: per arrivare al centro della città, senza considerare quella centrale poi, devi fare una chicane! Per poi arrivare a sapere che addirittura ora l’Easp ha un nuovo manutentore assunto dalla cooperativa che ha vinto l’appalto: ex sindacalista, attivista nella segreteria del Partito Democratico; per carità, sicuramente tutto legittimo, ma forse proprio per trasparenza e per opportunità politica si sarebbe potuto optare per una scelta diversa“, scrive Forza Italia che conclude: “Piuttosto che attaccare noi e la Regione con illazioni, prendano in esame le proposte che più volte abbiamo avanzato, si diano da fare seriamente, perché non c’è più tempo da perdere: noi non ci arrenderemo di certo, ma purtroppo la nostra è una battaglia contro i mulini a vento.”

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