Cavalli, tori e un nuovo Umanesimo. Alla Rocca Flea le opere coloratissime di Giovanni Cristini

A Gualdo Tadino, presso il Museo Civico Rocca Flea, sarà inaugurata sabato 5 agosto alle ore 17 la mostra di Giovanni Cristini, a cura di Catia Monacelli e promossa dal Polo Museale con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino.

Nato a Iseo, l’artista oggi vive e dipinge nel suo studio-laboratorio tra le montagne bresciane della Val Camonica.

“Centaurus”, titolo dell’esposizione che evoca la costellazione dell’emisfero australe dove si trovano le stelle più vicine al pianeta Terra, ma anche l’idea dell’animale mitologico metà uomo e metà cavallo, è in realtà un trionfo di forme geometriche e colorate, in cui tori, cavalli e un nuovo “Umanesimo” si incontrano, per dare vita ad opere grandissime, di rara potenza e bellezza, che invadono gli spazi abitati del castello e comunicano tra loro e con l’arte antica.

Giovanni Cristini così racconta questo progetto: “Le mie opere sono un appello ad un nuovo Umanesimo, all’inclusione, all’incontro. Ogni singola forma geometrica che emerge dai dipinti è luogo di continuità, narrazione con un altro lavoro. Le tele dialogano tra loro e nasce un progetto unitario, è la composizione di un racconto, un lungo viaggio interiore”.

Se da sempre il cavallo, sin dall’antichità, è stato protagonista dell’opera di molti pittori, in Giovanni Cristini questo nobile animale non è semplicemente un soggetto da ritrarre, ma un mezzo per testimoniare un’idea di libertà, di bellezza, di poesia, di armonia.

“Sicuramente un segnale di discontinuità con i suoi precedenti lavori” – spiega Catia Monacelli, direttore del Polo Museale – poiché l’avevamo già ammirato alcuni anni fa a Gualdo Tadino, in cui a conquistarci erano state le immagini fluide di paesaggi bucolici, le tinte soavi e la bella pittura di una natura ancora incontaminata. Oggi Giovanni Cristini sembra lontano anni luce da quell’approccio classico: predomina la scomposizione geometrica, i colori sono forti e sanguigni, la pittura si fa gesto, è un inno al movimento, all’evoluzione, si coglie un percorso in divenire”.

All’inaugurazione sarà presente il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti: “Un onore avere con noi, per la seconda volta, l’opera dell’artista Giovanni Cristini – ha detto il primo cittadino – Un nuovo percorso, che rinnova il pensiero e la convinzione che arte antica e contemporanea possono dialogare, creando eventi unici a beneficio dell’artista e della città che li ospita, il Museo Civico Rocca Flea ne è un ambito esempio”.

Fino al 28 agosto è possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, insieme ad un ricco percorso museale cittadino. Per saperne di più basta visitare il sito www.polomusealegualdotadino.it

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