La Mostra Mercato del Tartufo di Valtopina dedica i suoi 40 anni al riconoscimento Unesco

È dedicata al riconoscimento Unesco della “Cerca e cavatura del tartufo in Italia” a patrimonio culturale immateriale dell’umanità la 40esima Mostra mercato del tartufo di Valtopina in scena sabato 26 e domenica 27 novembre, con un’anteprima venerdì 25.

Il programma è stato presentato oggi, nel palazzo della Provincia Perugia, da Gabriele Coccia e Bianca Rosa Gallina, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Valtopina, Mirko Egidi, consigliere comunale con delega agli eventi, e Giancarlo Picchiarelli, delegato del Comune per il tartufo.

Presenti, inoltre, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini con il cui contributo l’evento è organizzato, e Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione nazionale Città del tartufo, di cui Valtopina è socio fondatore. 

“Siamo molto felici di ripartire dopo due anni – ha commentato il sindaco Coccia – La nostra amministrazione si è insediata da pochi mesi e ha subito iniziato a lavorare alla Mostra mercato del tartufo. Saranno due giorni intesi, ricchi di eventi collaterali e tanti espositori che arriveranno da tutta l’Umbria e anche da fuori”

A fare da anteprima, venerdì 25 novembre alle 20,30, sarà una cena inaugurale a base di tartufo a cura della Proloco di Valtopina (prenotazione obbligatoria: 329.1047686) con l’intrattenimento musicale di Carro bestiame.

Il programma si aprirà sabato con attività che precederanno il taglio del nastro della Mostra mercato previsto al Palasport alle 12,30.

In particolare, alle 9.30 in località Santa Cristina ci sarà la prima edizione della corsa ‘Trail del cavatore’ (per informazioni 348.6438973) e ‘Passeggiata alla ricerca del tartufo’ (338.7489930).

Alle 10, come anche domenica, saranno aperti gli stand al Palasport in cui troveranno spazio, insieme al tartufo, sapori e tradizioni del territorio, mentre alle 10,30 nella tensostruttura inizierà il dibattito sul riconoscimento Unesco, a un anno dall’iscrizione della Cerca e cavatura del tartufo nella Lista del patrimonio culturale immateriale, e sulla valorizzazione turistica dell’area del Subasio partendo dal progetto ‘Destinazione Subasio’.

Alle 12 ci sarà un’esibizione di tamburini dei Castelli, elemento tradizionale del territorio, e aprirà (anche domenica) il ristorante a cura della Proloco con proposte di menù al tartufo (329.1047686).

Il pomeriggio proseguirà con due momenti: alle 16 la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Valtopina e l’associazione Tuber Terrae per dare vita al Bosco ‘Polli Giuliana Renata’ dell’ecosostenibilità e alle 16,30 il progetto di cooperazione tra Gal Valle Umbra e Sibillini e Open Leader del Friuli Venezia Giulia per una tartuficoltura di qualità.

“Stiamo lavorando da circa tre anni sul sostegno alle manifestazioni che promuovono il territorio e i suoi prodotti tipici – ha commentato Bellini – con la linea di finanziamento 19.3, misura con cui quest’anno abbiamo attivato circa 35 progetti di collaborazione con i Comuni nostri soci, credo che abbiamo contributo a valorizzare queste iniziative in modo importante”.

Anche la domenica proporrà molti appuntamenti a cominciare dalla gara di cerca del tartufo alle 9, mentre alle 11 nella sala consiliare del palazzo comunale ci sarà l’incontro con le delegazioni dei Comuni presenti in occasione del venticinquennale del terremoto che ha duramente colpito il territorio. Ospiti d’onore la Comunità della Val di Fiemme-Trento gemellata con Valtopina dal 1992.

Nel pomeriggio, dalle 15, si apre il contenitore di iniziative ‘Degusta il centro’ con musica, degustazioni, intrattenimento per bambini e animazioni. Alle 16 ci saranno degustazioni gratuite su prenotazioni al centro Subasio, alle 16,30 l’allegria contagiosa de La cantina di Zì Socrate, e poi una mostra d’arte in biblioteca, esposizione di animali rari, un raduno di auto storiche e un corso Hobby sport young del tartufo.

“Siamo orgogliosi di questo progetto – ha aggiunto l’assessore Gallina – Le nostre eccellenze e questi eventi ci permettono di valorizzare il territorio e tutta l’Umbria, ma anche di stare insieme e riscoprire la socialità”.

Il consigliere Egidi ha ricordato come nell’organizzazione della mostra ci sia stata la collaborazione di tutta la comunità e Picchiarelli come Valtopina si sia fatta conoscere grazie al tartufo e stia dimostrando capacità di fare squadra.

“Ringrazio Valtopina – ha concluso Brancadoro – che è stato l’unico tra i nostri soci a dedicare l’intero evento al riconoscimento Unesco: mettere a patrimonio un’esperienza nazionale di rete vuol dire aspirare a farla conoscere al mondo ma anche volerla tramandare e Valtopina ha capito questo spirito. È un territorio, una comunità che ha saputo rappresentare un’intera filiera del tartufo dal bosco alla tavola, tutto inizia dal cavatore e il suo cane, che rappresentano il presidio del bosco e dell’ambiente, e si conclude con la trasformazione enogastronomica”.

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