Valtopina, prende il via il progetto “Adotta un albero” voluto dalla Tuber Terrae

Ha preso il via il progetto dell’associazione Tuber Terrae “Adotta un albero” e la creazione a Valtopina del bosco dell’eco-sostenibilità intitolato “Giuliana Renata Polli”. Il tutto grazie alla firma di un protocollo di intesa per attuarlo in territorio valtopinese, tenutasi sabato 26 novembre presso la Mostra Mercato del Tartufo di Valtopina.

A sottoscrivere il documento, insieme a Francesco Mirti per la Tuber Terrae, sono stati il sindaco e vicesindaco del Comune di Valtopina, Gabriele Coccia e Graziano Coccia, il dirigente dell’istituto omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra e Valtopina, Leano Garofoletti, i proprietari del terreno Federica Nati e Romolo Nati, Rita Petrazzoli per Afor, Matteo Giambartolomeo per Umbriaflor, Gianpaolo Menichini de Il tartufo di Paolo, Vincenzo Pierantoni, Marco Gammaidoni, Petko Pavloski per Obiettivo verde, Nicoletta Casagrande de La Combriccola dei Sogni, Sabrina Piovini per la Proloco Valtopina, Giuseppe Berzellini per il Centro sociale anziani Valtopina, Ezio Coccia per Me.Co. s.r.l., Stefano Coccia per F.I.D.C..

Il progetto “Adotta un albero”, che coinvolge gli studenti, prevede la piantumazione di nuovi alberi da dedicare ai nuovi nati e non solo, con l’obiettivo di incrementare il patrimonio boschivo, in particolare quello “vocato” al tartufo, e della biodiversità e contribuire ad insegnare ai ragazzi a prendersi cura del patrimonio verde, approfondendo anche il tema della tutela ambientale e della sostenibilità.

Gli studenti delle scuole di Valtopina avranno, infatti, il proprio albero da adottare, dandogli il loro nome e impegnandosi a prendersene cura, anche portando acqua quando serve.

“Questo progetto nasce sia per sensibilizzare che per dare un contributo concreto nei confronti dei danni, anche piccoli, che con la vita quotidiana possiamo arrecare all’ambiente – spiega il presidente della Tuber Terrae, Francesco Mirti –. Con i nostri gesti, possiamo mostrare alla nuove generazioni che possiamo fare qualcosa, così come possono farlo loro. Per questo è molto importante che, insieme a molti altri soggetti, che ringrazio, abbiano aderito le scuole e gli studenti. È importante che i ragazzi si sporchino le mani per mettere a dimora un albero e per prendersene cura, rendendo concreto un gesto simbolico. Grazie per la loro disponibilità e grazie a tutte le persone, enti, associazioni che hanno aderito al progetto, dandogli così un peso maggiore, dato da un’unità di intenti”.

In occasione della Mostra del Tartufo di Valtopina, inoltre, la Tuber Terrae ha portato avanti le proprie attività: come da diversi anni, non solo stand dell’associazione e borsa del cane, ma anche la gara di cerca per cani da tartufo, terminata con un momento di ricordo per Antonio Graziosi, socio dell’associazione da poco scomparso. 

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