Addio al dottor Marcello Pagliacci, ideò il Centro Recupero Cardiopatici di Gualdo Tadino

Questa notte è venuto a mancare all’età di 86 anni il dottor Marcello Pagliacci, un medico che ha segnato un’epoca nell’ambito territoriale e non solo.

Nato ad Assisi nel 1936, si laureò in medicina all’Università di Perugia nel 1961 prendendo poi servizio all’ospedale Calai di Gualdo Tadino.

Divenne primario del reparto di Cardiologia e fu l’ideatore del Centro di Recupero Cardiopatici di Gualdo Tadino, portandolo su scala nazionale, con pazienti che arrivarono da ogni parte d’Italia.

La fama del centro oltrepassò i confini nazionali quando nel 1986 prese in cura il secondo trapiantato di cuore in Italia e il primo in Umbria, il ferroviere gualdese Saverio Pallucca. L’anno successivo, infatti, Pallucca corse, come primo trapiantato di cuore della storia, la Maratona di New York e l’equipe gualdese, composta oltre che dal dottor Pagliacci anche dai dottori Arnaldo Coletti, Michele Provvidenza, George Alexander Wee e dall’infermiera Patrizia Venarucci, accompagnò il ferroviere di San Pellegrino nella Grande Mela. Esperienza che venne poi ripetuta successivamente sia dallo stesso Pallucca che dall’allora consigliere regionale Antonio Pinotti.

L’impresa ebbe un’eco internazionale finendo su giornali e tv di tutto il mondo, tanto che su questa vicenda venne realizzato anche un film per la tv, “Oggi ho vinto anch’io”, interpretato da due star del cinema quali Franco Nero e Barbara De Rossi. Di conseguenza il Centro Recupero Cardiopatici accrebbe notevolmente la propria fama, arrivando a seguire duemila pazienti l’anno.

Saverio Pallucca, il dottor Pagliacci e l’equipe del Centro di Riabilitazione di Gualdo Tadino a New York con la campionessa neozelandese Allison Roe

Per la sua attività professionale, nel 2000 il Comune di Gualdo Tadino gli conferì il Premio Beato Angelo. In seguito a questo riconoscimento, il dottor Pagliacci rilasciò una intervista a Riccardo Serroni per L’Eco del Serrasanta, della quale riportiamo uno stralcio.

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  • Nella sua vita professionale il dottor Marcello Pagliacci è stato un professionista che si è sempre battuto in prima linea, anche a muso duro, anche pestando qualche callo fastidioso per realizzare le idee in cui credeva. Non sempre capito, spesso osteggiato, è andato sempre dritto per la sua strada realizzando nel nostro ospedale innovazioni importanti come il Cenntro Recupero Infartuati e l’Emodinamica. Quel suo puntare diritto allo scopo in maniera determinata non gli ha, inevitabilmente, risparmiato inimicizie. Ma è drastico nel sintetizzare in un giudizio tutto ciò che ha fatto: “A pensarci bene non saprei dire che cosa non rifarei. Rifarei tutto”

Cosa avresti, invece, voluto fare e non ci sei riuscito?
“Una cosa ho il rimpianto di non aver fatto. La cardiochirurgia a Gualdo Tadino”.

Sarebbe stato possibile?
“Certamente. Era un progetto possibile da realizzare. Proposi di fare una cardiochirurgia di elezione, che significa fare una cardiochirurgia una volta alla settimana. Avremmo portato qui quello che adesso è il miglior cardiochirurgo europeo, il prof. Calafiore. Sarebbe venuto gratuitamente in consulenza una volta a settimana per vedere i pazienti, tenendo presente che a Gualdo avevamo tutte le condizioni per fare questo tipo di lavoro. A conferma di quanto ti dico, successivamente è nata una cardiochirurgia a Poli, che è un paesino di 1500 abitanti, a 36 Km dall’autostrada, non da una città importante. Eppure c’è una realtà che fa 500 interventi all’anno. Un’altra realtà molto importante che ho visto al nord, è Sondalo dove mi hanno chiamato a fare il coordinatore, il direttore di dipartimento. E’ un paesino di 4000 abitanti che ha una struttura cardiologica, cardiochirurgica, di chirurgia vascolare con 2500 posti letto e 1500 dipendenti. Quindi, evidentemente, anche nelle piccole realtà si possono fare cose importanti”.

Perché non ci sei riuscito?
“Non sono stato capito e sono stato ferocemente ostacolato”.

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Quello della cardiochirurgia a Gualdo Tadino rimase un sogno, e il Centro Recupero Cardiopatici, come anticipò lo stesso Pagliacci nel corso di quella intervista, a un certo punto iniziò a segnare il passo: “Adesso abbiamo un momento difficile perché le scelte economiche ci hanno fortemente penalizzato (disse nel 2000, ndr). I miei colleghi hanno dovuto drasticamente ridurre il numero dei cardiopatici. Questa per Gualdo è una grossa perdita. Si pensi che noi facevamo circa 2000 persone all’anno; adesso mi sembra si stiano attestando intorno alle 600. Stiamo perdendo un patrimonio”.

Da grande lungimirante, negli anni Ottanta propose di realizzare l’ospedale unico comprensoriale, scatenando un putiferio di polemiche sia da parte gualdese che eugubina. “Quando io feci la proposta dell’ospedale unico chiusi il consiglio comunale dicendo: ‘Signori cari, non pensate ad oggi che è il 1984, pensate a che cosa sarà l’ospedale di Gualdo nel 1994, a quali rischi ci saranno e come saremo messi nei confronti delle realtà che sono in evoluzione’ – raccontò ancora a Riccardo Serroni – Sono stato, purtroppo, un buon profeta e ti dirò che quella volta la cosa sarebbe stata molto più semplice, molto più facile perché si potevano alienare i beni di Gualdo e di Gubbio e c’era lo Stato che mise a disposizione 51.000 miliardi per l’edilizia ospedaliera. Quindi c’era veramente la possibilità di fare tutto”.

La storia gli diede ragione, ma ci mise più di venti anni.

Il dottor Pagliacci ebbe anche esperienze in politica, prima con il Pci e poi con Rifondazione Comunista sfiorando anche l’elezione in Consiglio Regionale, ma la sua concretezza non ci mise molto ad entrare in rotta di collisione con il mondo politico.

Socio fondatore e presidente dell’Anaca, è stato Direttore Sanitario del Distretto di Gualdo Tadino e presidente della speciale commissione tecnico-scientifica per la realizzazione dell’ospedale comprensoriale di Branca. E’ stato anche presidente della Vis Basket Gualdo e per diversi anni speaker di Radio Tadino insieme all’amico avvocato Danilo Biscontini, a testimonianza di una ecletticità non comune.

Alla famiglia le condoglianze da parte della redazione di Gualdo News.

VIDEO – Servizio e intervista di Angelo Barberini al dottor Marcello Pagliacci del 2015

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