Saxa, Durigon: “Governo impegnato su misure di sostegno per il settore”. Ascani: “Risposta non soddisfacente”

Mercoledì 29 marzo il Governo, tramite il sottosegretario del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, ha risposto in Commissione Lavoro all’interrogazione della deputata Anna Ascani (Pd) riguardo “Iniziative volte a garantire la continuità produttiva della Saxa Gualdo Spa e dell’intero comparto ceramico umbro”.

Durigon, dopo aver ripercorso la vicenda della Saxa Gualdo che, a causa dell’aumento vertiginoso del prezzo del gas, dalla scorsa estate ha cessato la produzione, ha evidenziato che “il 21 marzo scorso si è tenuta (in Regione Umbria, ndr), in modalità call-conference, una riunione tra i vertici aziendali della Società, le rappresentanze sindacali datoriali e dei lavoratori e i rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della regione Umbria, finalizzata all’espletamento dell’esame congiunto della situazione aziendale“.

“All’esito della riunione – ha proseguito il sottosegretario – le Parti hanno sottoscritto un verbale di accordo avente ad oggetto il ricorso, da parte della Saxa Gualdo, al trattamento straordinario di Cassa integrazione guadagni (CIGS) per cessazione attività, ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge n. 109 del 2018. Nello specifico il trattamento di CIGS verrà richiesto dalla Saxa Gualdo – per il periodo dal 13 marzo al 31 dicembre 2023 – nei confronti di un numero massimo di 115 lavoratori occupati presso lo stabilimento di Gualdo Tadino.” 

“In linea generale – ha concluso Durigon – voglio sottolineare che il comparto della ceramica, nell’ultimo anno, ha risentito degli aumenti di tutti i fattori produttivi, dai costi energetici a quelli delle materie prime. Al riguardo, il Governo è impegnato nell’attuazione delle misure di sostegno per il settore. In particolare, il Ministero delle imprese e del made in Italy, specificamente interpellato, ha reso noto di aver avviato i lavori di predisposizione del decreto ministeriale per l’attuazione del fondo per il made in Italy, che riguarderà anche il settore ceramico, e che sono in corso trattative con l’Unione europea al fine di acquisire le risorse per il «REPowerEU», che rappresenteranno un grosso beneficio per tutti i settori cosiddetti «hard to abate» (quelli energivori, ndr) tra cui, naturalmente, vi è il settore ceramico”.

Anna Ascani ha però definito “non soddisfacente” la risposta fornita in Commissione Lavoro dal sottosegretario Durigon alla sua interrogazione.

La risposta fornita dal governo non è soddisfacente – ha spiegato la parlamentare in una nota – perché si limita a ripercorrere informazioni già note senza fornire vere soluzioni sul futuro dell’azienda, da cui dipende quello di tanti lavoratori e di un territorio intero. Ci sono tutte le condizioni affinché in quell’area, che ha la specificità di area di crisi industriale, si torni ad attivare una produzione di qualità che possa dare lavoro e sviluppo. È necessario però che il governo tenga alta l’attenzione e non si limiti a fare da spettatore inerme”

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