“Boano, una storia d’altri tempi”: Rosanna Rinaldini presenta il suo libro a Morano Osteria

Martedì 22 agosto alle ore 19, a Morano Osteria, presso gli stand della Sagra della Bruschetta, verrà presentato il libro di Rosanna Rinaldini “Boano, una storia d’altri tempi”, edito dall’Accademia dei Romiti.

Oltre all’autrice interverranno il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, il Rettore dell’Accademia dei Romiti Pierluigi Gioia, il direttore de Il Nuovo Serrasanta Riccardo Serroni, che coordinerà gli interventi, e il presidente della Pro Morano Vanessa Sorbelli.

Per volontà dell’autrice e dell’editore, gli introiti ricavati dalla vendita del libro verranno devoluti all’associazione “Il Germoglio” di Gualdo Tadino e alla presentazione sarà presente con un suo contributo anche il presidente Marcello Guidubaldi. L’abbandono del podere e il graduale suo ritorno allo stato selvatico inducono ad una a riflessione sul destino delle nostre terre marginali con Gabriele Capoccia, presidente della sezione Gualdo-Fossato di Coldiretti.

Il libro narra la storia della famiglia Rinaldini dal 1874 (matrimonio tra Pasquale Francesco Giuseppe Rinaldini e Maria Matteucci) fino alla fine degli anni ’50 e inizio anni ’60.

Il racconto ripercorre le vicende di quattro generazioni dall’acquisto di un podere in località Boano da anni abbandonato e privo di qualsiasi servizio, al suo dissodamento, la costruzione della casa e degli annessi agricoli, la costruzione della strada e di una centrale idoelettrica sfruttando la cascata del cosiddetto Sasso Pisciatoio, le coltivazioni con l’aiuto dei vicini…

Vicende intercalate dall’emigrazione nei Paesi europei e in America per guadagnare i soldi necessari per l’acquisto del podere e la costruzione della casa, dalla guerra ed i dolori che ne sono conseguiti, fino alle innovazioni tecnologiche e l’abbandono finale del podere dagli anni ’60 in poi, perché non più sufficiente a soddisfare le esigenze della nuova epoca.

Rosanna Rinaldini, discendente essa stessa di questa famiglia, ricostruisce fin nei minimi dettagli la realtà di quel mondo contadino in cui i “Boani” hanno rappresentato un’eccellenza per la loro capacità creativa, l’abnegazione, la volontà di progredire, lo spirito di iniziativa, la competenza nei vari settori.

Un racconto istruttivo per le generazioni che non  hanno conosciuto quella realtà. Ma anche un racconto con vari connotati emotivi perché quei particolari periodi storici del nostro mondo contadino erano caratterizzati dal duro lavoro fisico e da tanti sacrifici ma erano anche permeati di tanta umanità e spirito di solidarietà e condivisione che Rosanna Rinaldini racconta con amore e profonda nostalgia perché il ricordo più nitido che ne conserva è di averlo vissuto, fino all’adolescenza, con una grande gioia.

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