Fabrício Corsaletti, poeta brasiliano di origini gualdesi, vince il prestigioso Premio Jabuti

Fabrício Corsaletti, il poeta brasiliano di origini gualdesi, ha vinto il prestigioso Premio Jabuti, il concorso letterario più importante del Brasile, organizzato dalla Camera Brasiliana del Libro e giunto alla sua 65esima edizione. I titoli iscritti erano 4.245 in 21 categorie, tra cui letteratura, poesia, saggistica, produzione editoriale e innovazione.

Corsaletti, 45 anni, si è aggiudicato prima la sezione poesia e poi la sua opera “Engenherio Fantasma” è stata premiata come “Libro dell’anno”.

Grazie a questo successo il poeta di San Paolo parteciperà in Germania alla prossima Fiera del Libro di Francoforte, la più prestigiosa fiera del libro europea e una delle maggiori a livello mondiale. Nell’occasione Fabrício Corsaletti avrà un’agenda, preparata dalla Camera Brasiliana del Libro, di incontri con editori, agenti letterari e altri scrittori da tutto il mondo.

“Engenherio Fantasma” è un volume di poesie insolito ed estremamente creativo, nel quale Fabrício Corsaletti immagina se stesso nei panni di Bob Dylan durante una presunta stagione trascorsa dal menestrello di Duluth in Argentina.

Fabrício ha ricevuto il premio a San Paolo nella serata condotta da due giornalisti tra i più noti della televisione brasiliana quali Ernesto Paglia e Sandra Annenberg. Paglia, figlio di un giornalista italiano, ha coperto per Rede Globo i più grandi eventi sportivi internazionali seguendo in particolare l’Italia nei mondiali dal 1982 al 2014.

La consegna del Premio Jabuti 2023 a Fabrício Corsaletti

Fabrício è pronipote di Giuseppe Corsaletti, un bracciante agricolo la cui famiglia da anni risiedeva a Grello dopo aver vissuto a Pieve di Compresseto e a Badia, e di Marianna Cippiciani, originaria di Caprara. La coppia nel 1902 lasciò la campagna gualdese partendo, insieme ai tre figli Oliva, Oreste e Quinto, alla volta del Brasile.

In quel periodo furono circa 500 mila gli italiani (oltre 11 mila gli umbri) che lasciarono il proprio Paese per il Brasile, incentivati dalle agevolazioni del governo brasiliano che arrivava a pagare i costi di traversata pur di trovare manodopera per i grandi proprietari terrieri rimastine privi in seguito all’abolizione della schiavitù. Come tanti altri italiani, i Corsaletti si stabilirono nella parte sud-occidentale dove erano presenti le piantagioni di caffè.

Nato nel 1978 a Santo Anastacio, piccolo comune dello Stato di San Paolo dove risiedeva il suo bisnonno Quinto, nel 1997 Fabrício si è trasferito a San Paolo dove si è laureato in lettere iniziando la sua carriera di scrittore e poeta. Ha pubblicato numerosi libri, vinto diversi premi letterari ed è stato docente di letteratura e scrittura presso il prestigioso Colégio Bandeirantes di San Paolo e editorialista del “Folha de Sao Paulo”, il quotidiano di maggiore diffusione di tutta l’America Latina con una tiratura di circa un milione e mezzo di copie.

Qualche anno fa i suoi genitori Paulinho e Sonia giunsero a Gualdo Tadino per conoscere per la la prima volta la terra da cui partirono i loro avi e le emozioni furono tante: visitarono i musei gualdesi, in particolare quello dell’Emigrazione, poi Paulinho e Sonia si recarono a Grello dove ritrovarono alcuni cugini incontrandosi anche con padre Fulgenzio Monacelli, per tantissimi anni missionario in Brasile, scoprendo anche un legame di parentela con il frate francescano. In municipio, con l’aiuto di Mauro Guidubaldi, Paulinho ritrovò anche i documenti del nonno e del bisnonno.

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