Oltre duemila presenze a “Venite Adoremus”. Probabile il cambio di location del presepe vivente

Venite Adoremus presepe vivente 2
(foto Enrico Fioriti)

Il presepe vivente “Venite Adoremus” di Gualdo Tadino si è confermato come uno dei più apprezzati a livello regionale. Nelle quattro serate in cui è andato in scena, quest’ultima edizione, che ha visto coinvolti un’ottantina di figuranti e ispirata a “La Natività“ celebre dipinto di Piero della Francesca, ha superato le duemila presenze molte delle quali provenienti da fuori comune.

Il presepe vivente, finora sempre ospitato nei suggestivi orti dell’Istituto Bambin Gesù, potrebbe però cambiare ubicazione già dal Natale 2024. Lo ha anticipato Fabio Pasquarelli, presidente dell’associazione Capezza che organizza l’evento, tracciando il bilancio dell’ultima edizione.

Infatti l’area in cui finora è stato sempre allestito il presepe vivente, quest’anno potrebbe essere interessata da lavori di ristrutturazione per permettere la realizzazione di una casa di accoglienza.

Ma l’associazione Capezza ha intenzione di rilanciare: “L’unica critica che viene rivolta al presepe è quella di essere piccolo – ha detto Pasquarelli ai microfoni di Trg – Per ampliarlo però non basterà più soltanto la volontà della nostra associazione ma dovrà essere coinvolta l’intera città, a partire dall’amministrazione comunale passando per le associazioni e gli enti di promozione, così da potenziare questo piccolo capolavoro che potrebbe diventare un veicolo di promozione per la città stessa.”

Una delle idee più suggestive è quella di spostarlo alla Rocca Flea includendo anche la zona circostante, assumendo così i contorni di una vera e propria cittadella medievale. L’allestimento comporterebbe però uno sforzo notevole e non più sostenibile soltanto dalle forze dell’associazione Capezza. Da qui l’appello alla città per proseguire questo appuntamento che è diventato un autentico fiore all’occhiello di Gualdo Tadino.

Fabio Pasquarelli ha ringraziato le suore dell’Istituto Bambin Gesù per aver offerto con generosità gli spazi, i tanti figuranti e volontari che hanno permesso la realizzazione del presepe, l’amministrazione comunale e gli sponsor privati per i contributi elargiti.

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