SASU Umbria: 300 interventi, calendario e un rifugio di Valsorda presidio per le emergenze

Si è svolta l’Assemblea Regionale di fine anno del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU).

L’incontro ha previsto una prima parte riservata ai tecnici e agli operatori del SASU, seguita da un momento conviviale di confronto con le autorità politiche regionali, i sindaci del territorio, le Forze dell’Ordine, il Club Alpino Italiano Regionale, il Direttore del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e il Direttore del Servizio di Elisoccorso Regionale.

Nel corso della serata è stato presentato il Calendario Ufficiale SASU 2026, composto da dodici immagini che raccontano l’attività quotidiana dei soccorritori nelle diverse specialità operative, dalla montagna all’ambiente ipogeo, di giorno e di notte, anche con il supporto dell’elisoccorso regionale Nibbio 01.

Nel suo intervento il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, Matteo Moriconi, ha evidenziato che dall’inizio dell’anno sono state oltre 500 le chiamate gestite dal Tecnico di Centrale Operativa, operativo H24 presso la Centrale Operativa Regionale 118, mentre gli interventi effettuati dalle squadre di terra sono stati quasi 300, numeri che confermano l’elevata intensità operativa del SASU.

Moriconi ha inoltre sottolineato come, accanto alla fondamentale componente del volontariato, il SASU operi attraverso figure professionali specialistiche previste e riconosciute dalla normativa vigente, quali il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico e il Tecnico di Elisoccorso, elementi indispensabili per garantire la piena funzionalità del sistema regionale di emergenza-urgenza in ambiente montano e impervio e per assicurare elevati standard di sicurezza e coordinamento degli interventi.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria garantisce il servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attraverso un sistema di reperibilità continua e di attivazione immediata, operando in stretto coordinamento con la Centrale Operativa 118 e con tutti gli enti coinvolti nel sistema regionale di soccorso.

In chiusura il presidente Moriconi ha ribadito come il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria rappresenti un punto di riferimento fondamentale per gli umbri, in particolare le aree interne e montane dove la presenza del SASU costituisce un elemento essenziale di sicurezza, tutela delle persone e supporto costante al territorio.

Nell’occasione l’associazione Vivere Valsorda, che gestisce i rifugi della valle montana di Gualdo Tadino, ha consegnato la chiave del Rifugio Chiesetta al presidente Moriconi, così da poter utilizzare la struttura come base operativa in caso di emergenze.

Ci sembrava doveroso aprire la nostra porta per portare anche questo servizio alla montagna“, affermano dal sodalizio.

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Redazione Gualdo News
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