“La pace un dono prezioso”, dal Circolo Acli di Fossato un confronto tra istituzioni e studiosi

Una partecipazione numerosa e attenta ha accompagnato lunedì scorso l’incontro promosso dal Circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico, in collaborazione con il circolo di Gubbio, ospitato nel Castello di Baccaresca. Al centro della serata il tema della pace, affrontato da diverse angolazioni in un confronto che si è rivelato ricco di spunti.

Presenti anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

Ad aprire l’incontro, dopo i saluti della vicepresidente provinciale della Acli Marta Ginettelli, è stato l’intervento dell’ex parlamentare Franco Ciliberti, che ha denunciato il clima di crescente assuefazione alla guerra e il rischio di una società sempre più rassegnata al conflitto, spesso alimentato anche da narrazioni mediatiche e politiche.

Il professor Giancarlo Pellegrini, dell’Università degli Studi di Perugia, ha posto l’accento sul deterioramento del dialogo internazionale e sull’indebolimento delle istituzioni sovranazionali, ricordando come figure storiche come De Gasperi, Adenauer e Schuman seppero costruire ponti dopo la guerra.

Particolarmente incisivo anche l’intervento del professor Sante Pirrami, consigliere provinciale Acli, che ha illustrato i dati allarmanti relativi ai conflitti in corso nel mondo: oltre 60 guerre attive, una corsa globale agli armamenti e una crescente instabilità internazionale.

.

Il sociologo Paolo Montesperelli, docente dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha invece richiamato il ruolo fondamentale della società civile, sottolineando come l’impegno dal basso, l’associazionismo e la partecipazione siano strumenti indispensabili per contrastare l’idea della guerra come soluzione inevitabile.

L’ultimo relatore di giornata il giornalista Riccardo Serroni direttore de “Il Nuovo Serrasanta“, ha sottolineato quanto sia importante approfondire le fonti delle notizie, in particolare quando si trattano tematiche così scottanti come quelle legate alla guerra.

Prima di celebrare la messa, il vescovo di Gubbio e Città di Castello, monsignor Luciano Paolucci Bedini ha ricordato come pace e giustizia siano inscindibili e come la riconciliazione passi prima di tutto dalla dimensione interiore delle persone.

Messaggio condiviso anche dal sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, che ha ringraziato il circolo Acli per il coraggio di promuovere momenti di riflessione autentica, e dalla presidente regionale Stefania Proietti, che ha ribadito il ruolo fondamentale delle comunità locali e dell’impegno civile nel costruire percorsi di pace.

All’incontro erano presenti anche i sindaci di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori, Sigillo, Giampiero Fugnanesi, Costacciaro, Andrea Capponi, e Scheggia e Pascelupo, Fabio Vergari, e l’assessore del Comune di Gubbio Micaela Parlagreco. Il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, impossibilitato a partecipare, ha comunque fatto pervenire un messaggio di saluto e apprezzamento.

La serata si è conclusa con un ricordo affettuoso di Sante Filippetti, storico dirigente aclista, attraverso una testimonianza letta da Mario Fiorucci letta da Walter Betti.

Articolo precedente“Lorenzo Milani, un’altra scuola (è ancora) possibile”, il libro di Maria e Giovanni Marinangeli presentato a Gualdo Tadino
Articolo successivoConcerto per la pace e la solidarietà, al Teatro Talia il 15 gennaio l’iniziativa per la Campagna Tende AVSI
Redazione Gualdo News
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.