Torna il premio intitolato a Gino Scaramucci, al via la seconda edizione del concorso per tesi

Torna con la seconda edizione il concorso per ricordare una figura centrale della storia politica e sociale umbra e per stimolare nuove ricerche su temi che restano di forte attualità.

La famiglia Scaramucci/Guaitini, in collaborazione con la Fondazione “Pietro Conti”, ha bandito l’edizione 2026 del premio dedicato a Gino Scaramucci, gualdese, minatore, emigrante per necessità economiche e poi politiche, tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, antifascista, confinato prima a Ponza e poi a Ventotene, partigiano e, nel dopoguerra, dirigente del Pci e primo presidente della Provincia di Perugia, carica che manterrà per tredici anni.echo adrotate_group(2);

Il premio è rivolto a laureati e laureate magistrali e a dottori e dottoresse di ricerca che abbiano conseguito il titolo presso l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri di Perugia o in corsi di dottorato collegati alle università perugine. Possono partecipare coloro che abbiano discusso la tesi a partire dall’anno accademico 2021/2022 e fino alla data di presentazione della domanda.

Le tesi dovranno affrontare tematiche che hanno caratterizzato l’esperienza politica e amministrativa di Gino Scaramucci. echo adrotate_group(14);

Tra gli ambiti indicati dal bando figurano la storia politica e sociale dell’Umbria dal XIX secolo ad oggi, la storia della sinistra, l’opposizione al fascismo e a ogni forma di autoritarismo, i processi migratori e l’integrazione in una società aperta e multietnica, la lotta alle diseguaglianze e alle discriminazioni, la sicurezza sociale, la psichiatria democratica e il diritto alla salute.

Il testo integrale del bando è consultabile sul sito della Fondazione “Pietro Conti” (fondazionepietrocontiumbria.it) e sulla rivista online della stessa Fondazione. Il bando è stato inoltre trasmesso all’Università degli Studi di Perugia e all’Università per Stranieri di Perugia.

La scadenza per la presentazione delle tesi, corredate della documentazione richiesta, è fissata al 1° settembre 2026. Nel mese di ottobre si riunirà il Comitato scientifico incaricato della valutazione, composto dai professori Fabrizio Bracco, Salvatore Cingari, Marco Damiani, Erminia Irace e Mario Tosti, che procederà all’assegnazione del premio. echo adrotate_group(1);

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Redazione Gualdo News

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