La Comunanza Agraria Appennino Gualdese esprime “grandissima soddisfazione e orgoglio” per l’approvazione definitiva del Piano di Gestione Forestale, un risultato atteso da anni che chiude un percorso lungo e complesso durato otto anni.
Un traguardo che, sottolinea l’ente, “sancisce la bontà delle scelte intraprese fondate su motivazioni ambientali, di tutela del territorio e di gestione razionale e sostenibile della nostra montagna.”
Nel comunicato la Comunanza non nasconde le difficoltà attraversate in questo lungo iter autorizzativo.
“I mancati interventi resi necessari dall’iter autorizzativo hanno inevitabilmente prodotto danni”, evidenzia la Comunanza cje sottolinea come l’assenza di una gestione strutturata e programmata ha impedito azioni fondamentali di manutenzione, prevenzione del dissesto idrogeologico e cura dei boschi.
Con l’approvazione del Piano, però, si apre ora una nuova fase. “Oggi si avvia finalmente un percorso orientato alla tutela attiva e alla salvaguardia nel lungo periodo”, afferma la Comunanza, parlando di un vero e proprio punto di svolta per la gestione del patrimonio silvo-pastorale.
Il documento consentirà di programmare interventi responsabili e coerenti con i principi della sostenibilità ambientale, della sicurezza del territorio e della corretta valorizzazione delle risorse forestali.
Il cammino che ha portato al via libera finale viene descritto come “tortuoso e minato di insidie”, caratterizzato da passaggi tecnici complessi, confronti istituzionali articolati e numerosi approfondimenti. Un lavoro che ha richiesto “determinazione, competenze e una visione chiara degli obiettivi”, ma che ha permesso di raggiungere il risultato atteso.
Non manca, nel comunicato, un ringraziamento agli enti, ai tecnici e alle istituzioni che hanno contribuito all’approvazione del Piano. La Comunanza ribadisce inoltre il proprio impegno a proseguire “lungo la strada di una gestione attenta, trasparente e orientata al bene comune”.
“Con questo risultato – conclude l’ente montano – si pongono le basi per un futuro in cui la montagna potrà essere curata, protetta e resa più resiliente, a beneficio dell’ambiente e delle comunità che da essa dipendono.”












