Assisi non finisce mai di stupire, specialmente quando si sceglie di deviare dai percorsi più battuti per addentrarsi in quegli “scrigni d’arte” che conservano un fascino intatto e silenzioso.
È quanto oggi l’Unitre Parco del Monte Cucco ha offerto ai suoi soci: un’indimenticabile viaggio alla scoperta dell’Assisi Segreta.echo adrotate_group(2);
Il destino sembra aver guidato la scelta della data odierna: la visita è infatti coincisa, in un suggestivo gioco del caso, con l’anniversario della morte di Matteo da Gualdo.
Questo “artista eccentrico”, protagonista straordinario del Rinascimento umbro, è stato il vero filo conduttore della mattinata.
Matteo Bebi, uno dei massimi conoscitori del Maestro, insieme a Pier Paolo Trevisi, esperto di graffiti storici, con una narrazione dotta, appassionata e ricca di spunti, ha svelato l’anima profonda e i segreti tecnici delle opere del pittore definito da Federico Zeri “Il Modigliani del Medioevo” per le caratteristiche forme espresse dalle sue linee. Corpi allungati, grafismi e rigidità che si fondono col classicismo padovano e con gli esempi marchigiani.
Il viaggio ha preso il via presso l’Oratorio dei Pellegrini, un gioiello del 1457 dove gli affreschi di Matteo da Gualdo e Pierantonio Mezzastris narrano storie di santità e antica ospitalità.
A garantire la continuità spirituale e custodi silenziose di questo luogo sono le Suore Francescane Missionarie di Assisi.
La numerosa delegazione dell’Unitre, accompagnata dal parroco don Emanuele, si è poi spostata verso il complesso della Cattedrale di San Rufino. echo adrotate_group(14);
Qui la direttrice del Museo Diocesano Francesca Cerri ha riservato al gruppo un’accoglienza straordinaria, condividendo alcuni episodi avvenuti nella Cripta di San Rufino.
In questo ambiente ipogeo di rara bellezza architettonica, San Francesco amava ritirarsi in preghiera. Tra le pietre millenarie si conservano non solo le tracce del battesimo del Poverello e di Santa Chiara, ma anche la memoria delle sue penitenze.
L’itinerario ha offerto inoltre l’opportunità di osservare nel dettaglio il Trittico della Madonna in Trono col Bambino con due angeli musicanti che si affacciano dietro il seggio, tra San Francesco e San Sebastiano, tesori di Matteo da Gualdo restituiti al loro splendore da un recente restauro e infine il prezioso Trittico d’Oro di Niccolò Alunno, che ha rapito lo sguardo dei soci Unitre per lo straordinario uso dei colori vivaci e la sontuosa cornice lignea intagliata e dorata opera del maestro Giovanni di Stefano da Montelupone. Dettaglio quest’ultimo tutt’altro che secondario: nel Quattrocento la cornice non era un semplice accessorio, ma parte integrante del progetto artistico.
““Assisi Segreta” si è rivelata molto più di una semplice visita culturale: è stata un vero pellegrinaggio nell’arte e nello spirito, un momento di riflessione e approfondimento offerto da capolavori nascosti che hanno nutrito la mente e il cuore”, osserva Unitre Parco del Monte Cucco. echo adrotate_group(1);
