Una comunità viva, numerosa e in grado di generare impatto concreto sul territorio.
È l’immagine restituita dall’associazione Educare alla Vita Buona nel corso della Festa di Don Bosco celebrata domenica 1 febbraio a Gualdo Tadino, occasione durante la quale sono stati presentati anche i dati del bilancio sociale 2025.
La giornata si è aperta nella basilica concattedrale di San Benedetto con la messa presieduta da don Giovanni Zampa, Vicario generale interdiocesano, ed è poi proseguita nei locali P-Tree, ristrutturati proprio dall’associazione, dove si sono svolti il rinnovo del tesseramento e l’assemblea dei soci presieduta dal presidente Carlo Gola.
Durante l’incontro, Marco Bisciaio ha tracciato un quadro articolato di quanto l’associazione ha svolto nel 2025, mettendo in evidenza numeri che testimoniano una crescita costante e un impatto sul territorio sempre maggiore.
Nel corso dell’anno sono state realizzate oltre 50 attività e laboratori, con 3.314 presenze e 2.530 presenze agli eventi. L’associazione è stata impegnata in due progetti principali nel 2025 e, nel periodo 2019-2026, i progetti portati avanti hanno generato una ricaduta economica complessiva di circa 1 milione di euro sul territorio.
Particolarmente significativo il dato legato al cinema-teatro Don Bosco: nel 2025 sono stati proposti 42 titoli cinematografici, con 149 proiezioni e 3.283 spettatori, registrando un +34,5% rispetto al 2024.
Sul fronte teatrale sono stati messi in scena 12 spettacoli, con 608 spettatori e 27 utilizzi complessivi del teatro. Il 2025 è stato inoltre l’anno della prima stagione indipendente “Tutti i mondi possibili” e di una rassegna scolastica in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Gualdo Tadino.
Grande spazio anche all’oratorio, che ospita le attività dei gruppi di catechismo della parrocchia di San Benedetto, dell’AGESCI e dell’Azione Cattolica. È in fase di ricostituzione un gruppo di coordinamento, con l’obiettivo di gestire in modo condiviso spazi ed eventi; tra le prime iniziative già annunciate, il ritorno del Carnevale all’Oratorio il 14 febbraio.
Il GrEst 2025 ha coinvolto 292 iscritti, con il supporto di 35 animatori e 29 aiuto-animatori, confermando il forte investimento sul mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel corso dell’anno sono stati inoltre sistemati aree esterne e sono in corso i lavori per la riqualificazione dei giardini pubblici di Viale Don Bosco, intitolati all’indimenticato educatore salesiano Sor Antonio, figura storica dell’oratorio gualdese per decenni.
Un altro elemento centrale è rappresentato dai Patti Educativi Territoriali: oltre 50 enti hanno aderito ai patti e quelli di Gualdo Tadino, Nocera Umbra e della Fascia Appenninica da Fossato di Vico a Scheggia e Pascelupo sono stati istituzionalizzato dai vari Comuni, a conferma di una visione condivisa di comunità educante estesa ormai a tutta la Fascia.
All’assemblea hanno portato il loro saluto il sindaco Massimiliano Presciutti e gli assessori Gabriele Bazzucchi (welfare) e Jada Commodi (lavori pubblici). Il primo cittadino gualdese ha ricordato l’imminente trasferimento presso il Verde Soggiorno del centro socio-riabilitativo “Il Germoglio” e i lavori che prenderanno il via presso i locali dell’ex Istituto Professionale per il Commercio, attigui a quelli attualmente utilizzati da Educare alla Vita Buona, la cui destinazione potrà essere condivisa anche con l’associazione, la quale necessiterebbe di ulteriori spazi, come sottolineato dal presidente Carlo Gola.
Don Giovanni Zampa ha rimarcato “l’importanza di un oratorio aperto tutta la settimana, come presidio educativo stabile”, mentre Liana Cicchi, presidente della cooperativa sociale Asad, ha ricordato le numerose progettualità sviluppate insieme a Educare alla Vita Buona.
Momento particolarmente intenso il collegamento con don Dieu Donné Kasereka Taghunza, sacerdote che opera da anni a Gualdo Tadino e che in questi giorni si trova nella Repubblica Democratica del Congo, suo Paese d’origine, segnato da una devastante guerra civile. Don Dieu ha parlato dell’avanzamento del progetto “Gualdo per Butembo”, nato per contribuire alla costruzione di un’infermeria nella periferia della città congolese.
Fondata nel 2011 per dare continuità all’opera salesiana dopo la partenza della comunità religiosa da Gualdo Tadino, Educare alla Vita Buona al compimento dei 15 anni conta oggi oltre cento volontari impegnati quotidianamente nelle numerose attività.
Prima con la presidenza di Umberto Balloni e da circa tre anni con quella di Carlo Gola, l’associazione è diventata un punto di riferimento per l’intera Fascia Appenninica, un hub territoriale che funge da centro nevralgico e da contenitore nel quale convivono e operano numerose associazioni sia cattoliche che laiche.
Sono stati realizzati interventi che spaziano dalla ristrutturazione dell’oratorio e degli impianti sportivi al restyling del cinema-teatro, dalla creazione della Wald Music Studio al contributo per il primo impianto indoor di atletica in Umbria, fino al recente Polo di Eccellenza Educativa nell’ex Istituto Tecnico per Geometri, diventando un “hub” nel quale
La giornata si è conclusa con il tradizionale pranzo sociale al Verde Soggiorno













