Prenderanno il via venerdì 2 ottobre le attività di “Addetur”, il nuovo progetto dell’Istituto Casimiri di Gualdo Tadino dedicato a inclusione, partecipazione e valorizzazione di tutti gli studenti, con un’attenzione particolare ai ragazzi con gravi disabilità.
Il nome del progetto richiama un’esperienza maturata nel precedente anno scolastico grazie a Erasmus Plus, durante un’attività di osservazione svolta in un istituto di Budapest che accoglie alunni con bisogni speciali e punta a favorirne una piena partecipazione alla vita scolastica.
“Addetur” coinvolgerà docenti e studenti dei diversi indirizzi attraverso un percorso di attività laboratoriali ed educative organizzate in orario antimeridiano, in un unico giorno della settimana.
Il programma prevede laboratori creativi dedicati a storie, fiabe ed emozioni, attività di musica e linguaggio musicale, esperienze di economia domestica, educazione all’igiene e alla cura di sé, esercizi di motricità fine e laboratori artistici.
Particolare attenzione sarà riservata agli studenti con disabilità più gravi, che saranno coinvolti come protagonisti delle attività attraverso strumenti e modalità adeguati alle loro esigenze, anche con la partecipazione dei compagni di classe.
L’obiettivo del “Casimiri” è costruire occasioni di collaborazione e partecipazione attiva, superando una concezione dell’inclusione limitata alla sola presenza in classe e favorendo invece un coinvolgimento reale nella vita scolastica.
Il progetto punta inoltre a stimolare i docenti nella sperimentazione di strategie didattiche nuove e più accessibili, mettendo in gioco competenze, creatività e sensibilità per adattare attività e strumenti ai bisogni dei diversi studenti.
Alla base di “Addetur” c’è l’idea che ogni studente può contribuire alla vita della comunità scolastica anche quando comunica, apprende o partecipa con modalità differenti. Un’impostazione che il “Casimiri” intende tradurre in attività, con l’obiettivo di rendere la scuola sempre più accogliente e attenta alle esigenze di ciascuno.















