Con un fine settimana ricco di appuntamenti prende il via a Gualdo Tadino “Francesco: il cammino di Gualdo”, la rassegna dedicata al rapporto storico e spirituale tra la città e il Santo di Assisi.
Il programma si apre venerdì 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni, con un pomeriggio alla Biblioteca comunale “Ruggero Guerrieri”. Dalle 16 alle 18 sono previste una caccia al tesoro tematica sulla vita di San Francesco e, a seguire, letture ad alta voce affidate ai nonni e dedicate ai più piccoli. Per partecipare è consigliata la prenotazione al numero 075 91414.
La rassegna proseguirà sabato 3 ottobre con l’iniziativa escursionistica “Francesco. Il cammino di Gualdo”. Alle 7, dalla Rocca Flea, partirà una camminata di circa due chilometri fino all’Eremo di Santo Marzio, organizzata in collaborazione con la sezione locale sezione Avis.
Il primo ciclo di appuntamenti si concluderà domenica 4 ottobre, giornata dedicata al Patrono d’Italia. Nella chiesa monumentale di San Francesco dalle 16 si terrà una visita guidata alla scoperta del monumento e della mostra “Lo spirito di Francesco. Capolavori della figurazione nell’anno dell’Ottavo Centenario”.
Alle 18 celebrazione di una Messa solenne, che concluderà ufficialmente le giornate dedicate alle celebrazioni del Santo in occasione della ricorrenza degli ottocento anni dalla sua morte.
La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame plurisecolare tra Gualdo Tadino e San Francesco che inizia nei primi anni del XIII secolo quando alcuni Frati Minori si stabilirono in Valdigorgo erigendovi verso il 1219 un piccolo convento con oratorio. Francesco tornò sul posto nel 1224, ospite dei confratelli.
L’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi ha definito la rassegna “un vero e proprio viaggio intergenerazionale nella nostra identità”, sottolineando come il progetto punti a coinvolgere pubblici diversi attraverso attività per bambini, cammini e momenti dedicati alla conoscenza dei beni culturali.
Il sindaco Massimiliano Presciutti ha invece richiamato il valore del rapporto tra la città e San Francesco, parlando di “una storia di accoglienza, riscatto e profonda spiritualità che fa parte del dna di Gualdo Tadino”.















