Assalto alla gioielleria di Gualdo Tadino, ecco come ha agito la banda

Un colpo durato pochi minuti, preparato con cura e messo a segno all’orario di apertura, quando nel centro commerciale c’erano già clienti e negozi aperti. Emergono nuovi particolari sulla rapina alla gioielleria del Centro Commerciale Porta Nova di Gualdo Tadino, avvenuta ieri mattina, venerdì 2 ottobre, intorno alle 9:15.

Dalle ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, in particolare dal Corriere dell’Umbria, almeno tre uomini a volto coperto sono entrati nel centro commerciale dopo aver raggiunto la zona a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta nera. Un quarto componente della banda avrebbe avuto il compito di attenderli all’esterno per assicurare la fuga.

L’auto era stata parcheggiata vicino a un’uscita di emergenza del centro. Proprio da lì i rapinatori sarebbero entrati, forzando la porta e raggiungendo in pochi istanti la gioielleria, situata a breve distanza dall’accesso laterale.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, gli uomini avevano con sé picconi ed estintori. Una volta davanti al negozio avrebbero intimato alle commesse di allontanarsi e di non opporre resistenza. Subito dopo è iniziato l’assalto alle vetrine.

Una delle dipendenti è riuscita ad azionare il sistema antifurto. Nello stesso momento uno dei rapinatori ha utilizzato un estintore, riempiendo parte della galleria di schiuma e fumo e riducendo notevolmente la visibilità. Poi i colpi alle vetrine, infrante con il piccone e con gli stessi estintori.

Una commessa di un’attività vicina, intervistata dal Corriere dell’Umbria, ha raccontato di aver visto gli uomini arrivare di corsa con il volto completamente coperto, lasciando visibili soltanto gli occhi. In pochi istanti, ha riferito, la galleria si è riempita di fumo e liquido mentre si sentivano il rumore dei vetri che andavano in frantumi e le urla delle persone presenti.

Il panico ha coinvolto anche clienti e dipendenti delle altre attività. Alcune persone si sono allontanate rapidamente dalla galleria, mentre all’interno del supermercato alcuni clienti avrebbero trovato riparo nei locali interni e nei magazzini.

L’intera azione sarebbe durata circa due minuti. Dopo aver arraffato gioielli e preziosi, i componenti della banda hanno ripercorso la stessa via utilizzata per entrare, raggiungendo il parcheggio e risalendo sull’auto pronta per la fuga. Nella concitazione avrebbero perso anche parte della refurtiva. Vicino alla gioielleria sono rimasti a terra vetri, un piccone e gli estintori utilizzati durante il colpo.

La quantificazione del bottino è ancora in corso.

Le immagini delle telecamere costituiscono ora uno degli elementi principali dell’indagine. L’assalto sarebbe stato ripreso sia dagli impianti della gioielleria che dalle telecamere del centro commerciale. I Carabinieri stanno inoltre acquisendo immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo le principali vie di accesso e uscita da Gualdo Tadino, al fine di ricostruire il percorso seguito dalla banda.

Un elemento importante riguarda proprio la Giulietta utilizzata per la fuga, risultata rubata la sera precedente a Bastia Umbra. L’auto è stata successivamente abbandonata e ritrovata dai Carabinieri alle porte di Perugia.

Gli investigatori stanno valutando anche eventuali collegamenti con una serie di furti di autovetture avvenuti nelle stesse ore nell’area perugina. Al momento, però, non è stato accertato un collegamento fra questi ultimi episodi e la rapina di Gualdo Tadino.

Sul posto, subito dopo l’allarme, sono arrivati i Carabinieri della stazione di Gualdo Tadino, della Compagnia di Gubbio e del Comando provinciale di Perugia. Al centro commerciale è giunto anche il sindaco Massimiliano Presciutti, che ha incontrato alcune delle persone coinvolte.

Articolo precedenteSettimana dell’allattamento: incontri a Branca, Gubbio e Gualdo Tadino
Redazione Gualdo News
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.