Il tema dei caregiver e del sostegno a chi ogni giorno assiste persone fragili è stato al centro del convegno “Prendersi cura di chi cura. Il caregiver oggi: sfide, bisogni, prospettive”, ospitato a Sigillo nella chiesa di San Giuseppe.
L’iniziativa, promossa da Casa Benedetta nell’ambito del Festival dei Nonni 2026, organizzato da FragileForte Impresa Sociale in collaborazione con il Comune di Sigillo, ha offerto un momento di confronto su un ruolo che coinvolge direttamente molte famiglie e che comporta spesso responsabilità pesanti, sia dal punto di vista pratico che emotivo.
E’ stata quindi un’occasione per mettere al centro il ruolo dei caregiver, dare voce ai loro bisogni e riflettere sulle sfide che affrontano quotidianamente, attraverso il contributo di istituzioni e professionisti.
All’incontro, oltre al sindaco di Sigillo Giampiero Fugnanesi, è intervenuto anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, che ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale su chi assiste quotidianamente familiari o persone non autosufficienti.
L’appuntamento ha avuto un significato particolare anche per il 40esimo anniversario di Casa Benedetta, realtà che opera da quattro decenni sul territorio e che Presciutti ha indicato come una delle esperienze più importanti nel campo dell’assistenza.
Nel suo intervento il presidente della Provincia ha sottolineato come il tema della cura non possa essere lasciato soltanto sulle spalle delle famiglie. “Parlare di caregiver significa parlare della vita quotidiana di tante famiglie e di persone che spesso, lontano dai riflettori, affrontano responsabilità molto impegnative”, ha detto Presciutti, aggiungendo che a queste persone deve andare “non soltanto la nostra gratitudine, ma un’attenzione concreta e costante”.
Riferendosi a Casa Benedetta, ha ricordato il valore del traguardo raggiunto: “Quarant’anni rappresentano una storia importante e una risorsa straordinaria per questo territorio”.
Presciutti ha inoltre evidenziato la qualità dell’assistenza e il lavoro svolto dalla struttura nel tempo, sottolineando l’importanza di rafforzare una rete in grado di rispondere ai bisogni di soggetti vulnerabili. “Sono convinto che questo territorio possa continuare a essere un punto di riferimento per la qualità dell’assistenza, la capacità di innovare e l’attenzione che ogni giorno viene riservata alle persone più fragili”, ha concluso.
