Gualdo Tadino, domenica di grande partecipazione per le celebrazioni francescane e per il racconto di Lorenzo Barone

Domenica scorsa a Gualdo Tadino due appuntamenti molto diversi per contenuti sono stati accomunati da una forte risposta del pubblico: nel pomeriggio la chiesa monumentale di San Francesco ha registrato una numerosa affluenza per le iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte del Santo, mentre al Teatro Talia si è registrato il tutto esaurito per l’incontro con l’esploratore umbro Lorenzo Barone.

Alla chiesa di San Francesco il pomeriggio si è aperto con una visita guidata dedicata al monumento e alla mostra “Lo spirito di Francesco”, curata dal Polo Museale, che ha consentito ai presenti di approfondire il patrimonio storico e artistico dell’edificio e il legame della città con il Poverello d’Assisi.

L’appuntamento è caduto proprio nel giorno dedicato al Patrono d’Italia e nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano. Nel suo intervento, l’assessore comunale alla Cultura Gabriele Bazzucchi ha richiamato il valore del patrimonio storico e artistico gualdese e il rapporto che unisce da secoli San Francesco alla città.

La giornata nella chiesa monumentale si è conclusa alle 18 con la Messa solenne, che ha raccolto fedeli e visitatori al termine di un pomeriggio dedicato alla figura del Santo.

Poco distante il Teatro Talia era intanto gremito per ascoltare il racconto di Lorenzo Barone, il giovane esploratore di San Gemini protagonista di “Project Dust – La Via della Sabbia”, evento organizzato dalla sezione CAI di Gualdo Tadino in collaborazione con il Comune. Barone ha ripercorso una delle imprese più particolari compiute negli ultimi anni con la sola forza umana.

Il viaggiatore-esploratore, introdotto da Lisa Chiavini, ha raccontato di aver seguito il viaggio delle polveri del Sahara dall’Africa fino al Sud America.

Ha iniziato la spedizione affrontando in bicicletta il deserto africano, percorrendo 3.341 chilometri in 19 giorni e mezzo fino all’oceano. Dalla Mauritania, dopo aver risolto una serie di problemi burocratrici, ha affrontato la fase più estrema: oltre tremila chilometri di Atlantico in solitaria su una barca a remi usata, senza vela, motore o assistenza esterna, un mezzo minimale da lui adattato alla bisogna.

Raggiunto il Sud America, il viaggio è proseguito su una bici da 300 euro attraverso Guyana Francese, Suriname e Brasile, nel cuore dell’Amazzonia, dormendo nella foresta, prima di salire verso la Bolivia e le Ande. L’ultima fase lo ha portato su strade d’alta quota, oltre i 4.000 metri, lungo la Ruta de la Muerte e fino all’Ojos del Salado, a quasi settemila metri.

A colpire il pubblico è stato anche il percorso personale dell’esploratore: Lorenzo Barone ha iniziato a viaggiare giovanissimo e dal 2015 ha percorso oltre 120 mila chilometri con la sola propulsione umana, attraversando più di sessanta Paesi e alcune delle aree più remote del pianeta.

La forte partecipazione registrata domenica scorsa nei due appuntamenti ha confermato la risposta del pubblico gualdese quando vengono proposti eventi di qualità, anche molto diversi per contenuti e linguaggi.

Nello stesso pomeriggio la chiesa monumentale di San Francesco e il Teatro Talia hanno richiamato molte persone, premiando due proposte fondate sulla qualità culturale e sul valore dell’esperienza offerta.

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Redazione Gualdo News
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