Le opere del maestro ceramista gualdese Maurizio Tittarelli Rubboli saranno esposte a Madrid nella mostra internazionale “La Grande Opera Ceramica”, che aprirà al pubblico il 14 ottobre al Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura. L’esposizione, curata da Enzo Biffi Gentili, resterà visitabile fino al 14 novembre.
La presenza di Tittarelli Rubboli porta quindi anche Gualdo Tadino e la sua tradizione ceramica all’interno di un importante progetto dedicato alla produzione contemporanea italiana, realizzato con il contributo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La mostra rinnova l’impegno dell’Istituto Italiano di Cultura nella valorizzazione del patrimonio creativo italiano, promuovendo il dialogo tra arte, alto artigianato, innovazione e produzione. Nel percorso espositivo la ricerca di Tittarelli Rubboli rappresenta una delle espressioni della continuità della scuola ceramica gualdese e del suo rapporto con la contemporaneità.
Il curatore Enzo Biffi Gentili ha spiegato il significato del titolo richiamando il concetto di Magnum Opus: “La connessione ceramica-alchimia appare ovvia: si tratta di due arti del fuoco, combinatorie dei quattro elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria”.
Sul valore della mostra è intervenuta anche la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Elena Fontanella, che ha definito la terracotta “un linguaggio universale che supera ogni confine”, sottolineando la volontà di restituire alla ceramica una piena autonomia artistica.
La scelta di Madrid è stata evidenziata anche dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo il quale l’esposizione restituisce “l’immagine di un Paese che sa trasformare la propria storia in innovazione e la propria creatività in crescita”.
Accanto a “La Grande Opera Ceramica” nelle stesse date l’Istituto ospiterà nello Spazio Dante anche il progetto “Grand Tour. Archetipi della ceramica italiana”, promosso da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica e curato da Viola Emaldi.
La partecipazione di Tittarelli Rubboli assume un rilievo particolare per Gualdo Tadino, città fortemente legata alla produzione ceramica e alla tecnica del lustro metallico, che nel tempo ha costruito una parte importante della propria identità artistica e manifatturiera.
Gli assessori comunali Giorgio Locchi, con delega all’Artigianato e sviluppo economico, e Gabriele Bazzucchi, assessore alla Cultura, hanno sottolineato proprio questo aspetto: “Essere parte di questa grande esposizione significa celebrare le nostre origini più autentiche e dimostrare al contempo come la ceramica gualdese sappia dialogare con la contemporaneità”.
I due amministratori hanno inoltre richiamato il valore della tradizione locale dei lustri metallici e il ruolo della ceramica come elemento culturale e produttivo della città.
“La Grande Opera Ceramica” sarà aperta al pubblico dal 14 ottobre al 14 novembre 2026 al Palacio de Abrantes dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in Calle Mayor 86.
