Brunello Castellani a Umbria Libri con la storia di Mirella Alloisio

La presentazione nell’ambito di Umbria Libri 2026 di “Ciao, padrone. Storia d’amore e passione politica”, il nuovo lavoro dello scrittore gualdese Brunello Castellani, è stata l’occasione per ripercorrere una pagina importante della storia politica e civile del Novecento attraverso le vicende di Mirella Alloisio e Francesco Alunni Pierucci.

L’incontro si è svolto sabato pomeriggio nella Sala Falcone Borsellino del Palazzo della Provincia di Perugia, nell’ambito della rassegna “Umbria Libri 2026 – Il ramo d’oro”. Insieme all’autore sono intervenuti Mirella Alloisio, Amedeo Zupi e Antonio Vella. L’iniziativa è stata aperta dal presidente della Provincia Massimiliano Presciutti.

Il volume di Castellani racconta due vite molto diverse destinate a incontrarsi. Mirella arriva dalla Genova operaia e portuale, partecipa giovanissima alla Resistenza e contribuisce alla Liberazione della città. Nel dopoguerra aderisce al Partito socialista, si laurea, insegna e si trasferisce a Roma per lavorare all’UDI.

Francesco Alunni Pierucci, invece, porta con sé l’esperienza dell’Umbria contadina e di una vita segnata molto presto dalle difficoltà: a due anni perde un braccio, conosce povertà, esilio, carcere e confino, ma riesce a studiare e sceglie l’impegno sindacale e politico. Milita prima nel Partito socialista e poi, dal 1921, nel Partito comunista.

Il loro incontro a Perugia nel 1952 dà inizio a una storia sentimentale e politica destinata a svilupparsi lungo molti anni in cui convivono militanza, incarichi istituzionali, confronti interni ai rispettivi partiti e un impegno costante sui temi della giustizia sociale.

Lui diventa sindaco di Città di Castello, lei entra nella Giunta della Provincia di Perugia. Il libro segue anche il periodo successivo all’esperienza nelle istituzioni, quando entrambi continuano a portare avanti battaglie politiche e civili fuori dai ruoli di potere.

Mirella Alloisio, nata a Sestri Ponente l’11 novembre 1925, è stata partigiana con i nomi di battaglia Olga, Marika e infine Rossella. Dopo il trasferimento a Perugia ha continuato il proprio impegno civile e politico. Oggi è presidente onoraria dell’Anpi di Perugia e lo scorso anno ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Perugia.

Durante la presentazione Presciutti le ha consegnato l’atto originale del 1957 con cui venne nominata assessora della Provincia di Perugia.

“Nel recuperare questo atto di nomina, risalente a quasi settant’anni fa, abbiamo ritrovato una piccola ma preziosa pagina della storia della nostra Provincia”, ha detto Presciutti, aggiungendo: “La tua testimonianza di donna libera, partigiana e amministratrice è un patrimonio prezioso per tutti noi e un esempio che continua a parlare al presente”.

La storia di Mirella non si è intorrotta con la fine della stagione istituzionale, ma è proseguita nell’impegno per i diritti delle donne, nell’Anpi, nella scrittura e negli incontri con gli studenti. Nel volume, Castellani segue questo percorso fino ai cento anni di Alloisio, mettendo in relazione la memoria della Resistenza con temi contemporanei come le disuguaglianze, il ritorno della guerra e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.

Per Brunello Castellani, “Ciao, padrone” si inserisce in un percorso letterario già articolato. Lo scrittore gualdese ha pubblicato Con l’anima negli occhi (Albatros, 2009), A spasso nelle storie (Aracne Editrice, 2018), selezionato nella terna finalista del Premio Benedetto Croce, La scelta di Destino (Diadema Edizioni, 2021), vincitore del Premio Casentino, e Romanzo Socialista (Diadema Edizioni, 2024), terzo classificato al Premio Il Narratore e al Premio Autori italiani.

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Redazione Gualdo News

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