Circa settanta persone hanno partecipato domenica 18 ottobre alla “Camminata dell’avisino”, l’iniziativa organizzata dall’Avis comunale di Fossato di Vico nell’anno in cui l’associazione celebra il quarantennale della propria fondazione.
Più della metà dei partecipanti erano donatori. La partenza è avvenuta in mattinata dal Caffè Mirò, dopo la colazione, per un percorso di oltre 16 chilometri attraverso la campagna fossatana.
La camminata ha raggiunto il santuario della Madonna della Ghea, dove il gruppo è stato accolto da don Raniero Menghini, che ha impartito la benedizione ai presenti. È quindi intervenuto il vicesindaco di Fossato di Vico Fabrizio Paciotti.
Da qui la comitiva ha ripreso il percorso fino al rientro al Caffè Mirò, dove si è conclusa la giornata con un aperitivo.
L’iniziativa rientra nell’attività dell’Avis comunale di Fossato di Vico, presieduta da Pietro Pambianco, impegnata durante l’anno nella promozione della donazione di sangue e nell’organizzazione di appuntamenti rivolti alla cittadinanza. Un lavoro che negli ultimi anni si è tradotto anche in una crescita significativa del numero delle donazioni.
Nel 2025 la sezione ha raggiunto quota 241 donazioni, il dato più alto dal 1997. Il precedente massimo recente era stato registrato nel 2024 con 225 donazioni, dopo le 218 del 2023.
La crescita appare ancora più evidente osservando gli ultimi sette anni. Nel 2019 le donazioni erano state 141, salite a 149 nel 2020, 179 nel 2021, 184 nel 2022, 218 nel 2023, 225 nel 2024 e 241 nel 2025. In sei anni l’incremento è quindi di 100 donazioni, pari a circa il 71 per cento.
Il dato del 2025 supera anche i livelli raggiunti nelle fasi precedenti di maggiore attività. Dal 1997 in avanti, infatti, i valori più elevati erano stati 186 donazioni nel 2011, 182 nel 2012 e 180 nel 2002. Il minimo della serie riportata dall’Avis risale invece al 2008, con 128 donazioni.
Per la sezione fossatana il 2026 coincide anche con il quarantennale dalla fondazione, celebrato lo scorso giugno.
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