Alessandro Petruzzi è il nuovo presidente dell’Anaca, l’associazione dei cardiopatici attiva da 36 anni sul territorio e che oggi conta oltre 500 iscritti. L’elezione è avvenuta all’unanimità nel corso dell’assemblea straordinaria dei soci riunitasi sabato 17 ottobre presso la taverna di San Facondino.
Petruzzi succede alla dottoressa Sara Mandorla, alla quale l’assemblea ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto alla guida dell’associazione.
L’assemblea ha deliberato anche il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026-2029, aprendo una nuova fase dell’attività associativa. Petruzzi, che è anche presidente di Federconsumatori Perugia e vanta una lunga esperienza nella tutela dei cittadini, ha indicato le linee sulle quali intende sviluppare il proprio mandato.
Il primo obiettivo sarà dare continuità al supporto rivolto ai pazienti cardiopatici, rafforzando i servizi di prevenzione e assistenza sul territorio. L’associazione punta inoltre a potenziare le iniziative di sensibilizzazione e la collaborazione con le istituzioni locali e sanitarie.
Un altro punto indicato dal nuovo presidente riguarda il coinvolgimento della base associativa e del direttivo, con l’intenzione di valorizzare idee, competenze e contributo dei volontari e degli iscritti.
“Sono profondamente onorato di assumere questo ruolo. Considero questa nomina una grande responsabilità e un impegno verso tutti i pazienti e le famiglie che quotidianamente sosteniamo”, ha sottolineato Petruzzi nel messaggio diffuso dopo l’assemblea nel quale ha ringraziato in particolare la vicepresidente Angela Iaquaniello e la segretaria Loriana Toni.
Nel nuovo Comitato direttivo 2026-2029, accanto al presidente Alessandro Petruzzi, figurano Angela Iaquaniello come vicepresidente e Franco Bonerba come tesoriere. I consiglieri sono Sandro Boldrini, Sante Cossa, Dante Fioriti, Eleonora Giovagnoli, Angelo Gubbiotti, Cesare Manfroni e Manuel Provvedi.
Il nuovo organismo sarà chiamato ad accompagnare l’Anaca nel prossimo triennio, proseguendo l’attività che da oltre tre decenni affianca i cardiopatici e le loro famiglie e rafforzando gli interventi legati alla prevenzione cardiovascolare, all’assistenza e al rapporto con le strutture sanitarie.















