Si è spento martedì 20 ottobre, nel Santuario della Madonna del Divino Amore di Gualdo Tadino, padre Tommaso Ottaviani, frate cappuccino originario di Foligno e missionario per oltre quarant’anni in Amazzonia. Avrebbe compiuto 99 anni tra pochi giorni, precisamente il 27 ottobre prossimo.
La sua vita religiosa è stata segnata soprattutto dall’esperienza missionaria in Sudamerica. Nato a Foligno, entrò in seminario a 13 anni. Vestì poi l’abito cappuccino e celebrò la prima messa il 14 novembre 1954 a Loreto.
L’anno successivo, a 28 anni, lasciò l’Umbria per il Brasile. Dopo un primo periodo a Manaus, dal 1957 svolse la propria attività nella zona di Benjamin Constant, al confine con la Colombia, nella regione dell’Alto Solimões e del Rio Javari.
In quelle aree padre Tommaso operò come vice parroco, visitatore delle comunità più isolate e, per dodici anni, parroco a San Sebastiano. Per raggiungere i villaggi utilizzava soprattutto il fiume, spesso a bordo di una piccola imbarcazione, in un territorio nel quale le distanze e l’assenza di collegamenti rendevano complessa ogni attività pastorale.
Il religioso folignate trascorse così gran parte della propria vita in contesti segnati da povertà, difficoltà sanitarie e scarsità di servizi. Quel lungo periodo rimase centrale anche dopo il ritorno in Italia, tanto che continuò a mantenere un forte legame con le popolazioni conosciute durante la missione.
Dopo oltre quattro decenni in Amazzonia rientrò definitivamente in Italia. Fu quindi parroco a Sant’Antonio da Padova, a Perugia, prima di trasferirsi nel convento dei Cappuccini di Gualdo Tadino, presso il Santuario della Madonna del Divino Amore, dove ha vissuto per oltre un quarto di secolo.
Alla sua esperienza missionaria è stato dedicato anche il libro di Giuseppe Zois “Il Cantico dell’Anima”, pubblicato dalle Edizioni Frate Indovino.
L’ultimo saluto si è tenuto giovedì 22 ottobre presso il Santuario della Madonna del Divino Amore di Gualdo Tadino.
