Calai, ok all’unanimità all’odg delle opposizioni. Rifare Gualdo: “Stop sopralluoghi, la Regione faccia partire i lavori”

Il Consiglio comunale di Gualdo Tadino nella sua ultima seduta ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul rilancio dell’ex Ospedale Calai presentato dall’opposizione unita, con Fabio Viventi di Forza Italia come primo firmatario, le consigliere di Rifare Gualdo Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani e Fabio Pasquarelli del gruppo Gualdo.

“Un’iniziativa che Rifare Gualdo rivendica con convinzione, perché riporta al centro del dibattito cittadino una ferita aperta da troppo tempo e chiede a ciascun livello istituzionale di assumersi la propria parte di responsabilità“, evidenzia il gruppo.

“Il voto unanime è un risultato importante e ci fa piacere che la maggioranza abbia scelto di sostenere il nostro documento“, affermano le consigliere di Rifare Gualdo.

“Ringraziamo il sindaco per le parole pronunciate in aula e prendiamo sul serio la sua disponibilità a condividere questa battaglia con noi e con tutta la città. Sappiamo però che un ordine del giorno, anche votato da tutti, resta un pezzo di carta se dietro non arrivano decisioni concrete, e su questo la città ha già aspettato abbastanza.”

Nel suo intervento in aula la capogruppo Simona Vitali ha ripercorso la vicenda a partire dalla chiusura del 2008, quando il presidio venne dismesso senza che nessuno si ponesse il problema di cosa sarebbe diventato il giorno dopo il trasferimento dei servizi all’ospedale di Branca.

“Da allora quell’edificio è rimasto un costo per la comunità, e negli ultimi dodici anni per riaprirlo non si è mossa una pietra“, ha detto Vitali, sottolineando che su una questione come questa le appartenenze politiche contano poco e conta soltanto il risultato per Gualdo Tadino.

Per Rifare Gualdo adesso la palla passa alla Regione Umbria.

“La Regione ha un debito con questo territorio e deve saldarlo – dichiarano le consigliere – I fondi per il primo intervento sono stati individuati, altri dovranno aggiungersi, e ogni anno di attesa li rende meno sufficienti. Chiediamo alla presidente Proietti di dire con chiarezza e in tempi brevi cosa intende fare del Calai, perché Gualdo Tadino merita qualcosa di più delle visite di cortesia e delle passerelle. Il cantiere deve partire subito. Quali servizi ospitare all’interno della struttura lo stabiliranno poi i tavoli di concertazione, guardando ai bisogni sanitari reali, con la consapevolezza che il Calai dovrà essere un punto di riferimento per tutta la regione.”

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Redazione Gualdo News

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