Saxa Gualdo, dopo il decreto la Cgil avverte: “La firma non basta, ora l’Inps paghi subito i lavoratori”

Dopo il decreto del Ministero del Lavoro che ha sbloccato la cassa integrazione per i lavoratori Saxa di Gualdo Tadino, la Filctem Cgil Perugia chiede ora una trattazione di massima urgenza della pratica e tempi certi per l’erogazione delle somme arretrate.

Il sindacato maggioritario in Saxa avverte che la vertenza potrà dirsi realmente risolta soltanto quando il denaro arriverà sui conti dei dipendenti.

“Forti della fiducia della maggioranza dei lavoratori, abbiamo incalzato il Ministero e preteso risposte. Continueremo a esercitare fino in fondo la nostra responsabilità di rappresentanza, senza concedere spazio a ulteriori rinvii”, afferma la segretaria generale Daiana Sportellini.

Il passaggio ministeriale è arrivato dopo l’assemblea pubblica di martedì scorso e, rileva il sindacato, dopo i ripetuti solleciti della Filctem Cgil. Ma per il sindacato la firma del decreto rappresenta soltanto una tappa.

“Una firma non paga le bollette e non mette il pane in tavola. Questa vertenza avrà una risposta concreta soltanto quando le somme dovute arriveranno sui conti dei lavoratori”, sottolinea Sportellini.

La situazione resta particolarmente delicata perché alla mancanza del sostegno al reddito si somma l’incertezza sul futuro occupazionale, legata alla liquidazione giudiziale dell’azienda. “È inaccettabile che a questa si aggiunga l’attesa estenuante di un sostegno al reddito essenziale”, afferma la segretaria.

Con il decreto firmato la pratica passa ora all’Inps, chiamato a completare gli adempimenti necessari per i pagamenti.

“Ci è stato ripetuto che, dopo la firma ministeriale, sarebbe bastato ‘un clic’. Adesso a quelle parole devono seguire i fatti, il tempo degli scaricabarile è finito.”

La Filctem Cgil annuncia infine che, in assenza di risposte rapide, è pronta a organizzare un presidio davanti alla sede dell’Inps.

“Non accetteremo che siano ancora le lavoratrici e i lavoratori a pagare il prezzo dei ritardi amministrativi. La dignità del lavoro si difende anche garantendo il reddito a chi oggi vive una crisi industriale. Terremo alta la mobilitazione fino all’effettiva erogazione di quanto dovuto”, conclude Sportellini.

Pubblicato da

Redazione Gualdo News

Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.

Exit mobile version